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Università, arriva un nuovo corso di laurea

La Tuscia propone la "Conservazione della natura marina". Intanto il laboratorio di oceanologia sperimentale ed ecologia marina presneta i risultati dei progetti finanziati dalla Fondazione Ca.Ri.Civ.

La Tuscia propone la "Conservazione della natura marina". Intanto il laboratorio di oceanologia sperimentale ed ecologia marina presneta i risultati dei progetti finanziati dalla Fondazione Ca.Ri.Civ.

CIVITAVECCHIA – Un nuovo corso di laurea si affaccerà in città dal prossimo anno, dando nuove speranze ad un polo universitario in affanno, che sta cercando, con difficoltà a risollevare le proprie sorti. La notizia è stata data dal professor Marco Marcelli, coordinatore del laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina dell’Università della Tuscia e dal presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia, a margine della presentazione dei risultati dei rogetti di ricerca che l’ente bancario ha finanziato per due anni consecutivi al laboratorio. «Si tratta – ha spiegato il prof. Marcelli – della laurea specialistica in ‘‘Conservazione della natura marina’’, a completamento del percorso già iniziato in città. Con questo nuovo inserimento La Tuscia dimostra di voler continuare ad investire nella didattica su questa territorio». Soddisfatto il vice presidente del Consorzio Universitario Vincenzo Cacciaglia il quale ha sottolineato l’importanza e la pertinenza del corso, che andrà sempre più a collegare l’università con il comprensorio. «In questo senso – ha aggiunto – va dato merito al professor Marcelli che, in questi anni, è riuscito ad uscire dallo stretto ambito universitario portando il polo cittadino nelle scuole, facendolo conoscere ai ragazzi. Così dovrebbe essere anche per le altre facoltà che si sono fatte conoscere poco e oggi, probabilmente, ne stanno pagando le conseguenze». A dimostrazione di ciò, questa mattina la sala dell’ente bancario era gremita di ragazzi del liceo classico Guglielmotti e dei due licei scientifici Galilei di Civitavecchia e Mattei di FONDAZIONECerveteri, coinvolti nei progetti. «Abbiamo sviluppato – ha aggiunto il professore – un prototipo di sistema di monitoraggio ambientale dei mari di Civitavecchia, Santa Marinella e Tarquinia, proseguendo con la sua applicazione e l’integrazione con modelli matematici. Se utilizzato dall’amministrazione pubblica, può rappresentare uno strumento di supporto alla decisione per quanto riguarda la gestione della fascia costiera e del mare». La Fondazione, come ha aggiunto poi il consigliere Franco Passeri, ha finanziato il progetto in due tranche, con 100 mila euro nel 2007 e altri 22 mila nel 2008. «Sono state sviluppate nuove attrezzature – ha sottolineato – e si sta facendo un lavoro di ricerca a livelli incredibili. Attraverso poi le borse di studio abbiamo favorito delle nuove professionalità che radicano ancora di più l’università qui a Civitavecchia e nel suo comprensorio».

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