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Urbanistica: Petrelli denuncia Balsani

Concessioni edilizie. L’esponente di AeL ha presentato un esposto contro il dirigente del Servizio 4 per omissione di atti d’ufficio

Concessioni edilizie. L’esponente di AeL ha presentato un esposto contro il dirigente del Servizio 4 per omissione di atti d’ufficio

VITTORIOCIVITAVECCHIA – «Sono stato costretto a denunciare presso la polizia giudiziaria il dirigente del Servizio 4 – Urbanistica del Comune di Civitavecchia Federico Balsani per omissione di atti d’ufficio. Quanto sta accadendo è gravissimo e mai accaduto: mi è stato negato il diritto di accesso agli atti che avevo richiesto peraltro già pubblicati e affissi all’Albo Pretorio». Queste le parole con le quali ieri mattina il consigliere comunale di Ambiente e Lavoro ha aperto l’incontro con la stampa per spiegare alcuni fatti inerenti in particolare due concessioni edilizie rilasciate dal Pincio. L’esponente dell’opposizione insieme al collega Alessandro Manuedda aveva fatto richiesta lo scorso dicembre di accesso agli atti relativi alla concessione edilizia n.84 del 9/12/09 pubblicata all’Albo Pretorio. «È la concessione edilizia rilasciata per l’area dell’ex palazzina Enel in via Adige – ha spiegato Petrelli – e dopo vari solleciti scritti e verbali (richiamando le disposizioni previste dal regolamento del consiglio comunale) mi è stato dato riscontro soltanto lo scorso 9 febbraio». Ma c’è di più. Il 1° febbraio 2010 Petrelli oltre ad intimare agli uffici l’accesso agli atti per le concessioni di via Adige ha aggiunto la richiesta di accesso agli atti relativi al permesso a costruire n.2 del 13/01/2010 inerente un’area in via Fratelli Cairoli (anche questo già pubblicato sull’Albo Pretorio).«Il 9 febbraio scorso – ha aggiunto Petrelli – mi sono stati dati i documenti di Adige ma nella cartella ne mancavano 2 a mio avviso fondamentali: la relazione istruttoria e il permesso a costruire, quest’ultimo mi è stato negato perché il titolare della concessione non lo aveva ancora ritirato. Posizioni assurde e illegittime che non trovano riscontro nella normative vigente. Ho lasciato correre». Dopo ulteriori solleciti per entrambe le richieste lo scorso 1° marzo e il successivo 10, Petrelli venerdì 12 marzo alle 9,30 ha mandato un ultimatum via ‘‘sms’’ al dirigente del Pincio con il quale chiedeva ancora una volta cortesemente gli atti. «Nulla da fare – ha concluso Petrelli – sono stato costretto a procedere. Lo statuto e il regolamento comunale prevedono come termine per il rilascio di copia degli atti al consigliere comunale due giorni, salvo casi ‘‘particolarmente complessi’’. Perché tanta reticenza, cosa c’è da nascondere?». Secondo Petrelli gli uffici del Pincio hanno temporeggiato per guadagnare tempo. “Osservando il tempo trascorso – ha concluso – ad esempio non mi sarebbe stato possibile ricorrere al Tar. Auspico che su questa vicenda ci sia la massima collaborazione dell’opposizione tutta. Scriverò anche al Prefetto, vedremo cosa succederà».

Mat. Mar.

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