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Variante 31, chiuso l'accordo

CIVITAVECCHIA – Oltre 30 mila metri quadri di aree a disposizione del Pincio. E’ questo il risultato dell’accordo siglato questa mattina, e che verrà portato all’attenzione del consiglio comunale alla prossima seduta, al termine della riunione tra il sindaco Moscherini, accompagnato dall’assessore Nunzi, il dirigente Balsani e l’ingegnere Flamini, con i rappresentanti di Ferservizi e Rfi. «Dopo nove anni – ha spiegato soddisfatto il sindaco – abbiamo concluso la questione della Variante 31, facendoci consegnare in anticipo tutte le aree, prima della firma definitiva». Si tratta degli oltre 20 mila metri quadri al Bricchetto, dei 13 mila metri quadri nei pressi della stazione, sotto il ponte della Quattro Porte e dei 650 mq dell’edificio Ferrotel. Sui tre fronti si muoverà immediatamente l’amministrazione comunale, coinvolgendo se possibile un gruppo di imprese locali per seguire passo passo i progetti. «Al Bricchetto, come già annunciato – ha aggiunto Moscherini – andremo a trasferire il parcheggio della Marina: un’area da circa 600 posti, con illuminazione, recinzione di sicurezza e un sito sopraelevato per i motorini. Si tratta di un progetto da circa 1 milione e mezzo di euro, con il parcheggio pronto a fine maggio». In cantiere c’è anche l’idea di trasformare la vecchia strada ferrata che dall’Aurelia conduce a viale Garibaldi in strada percorribile per l’accesso alla città, imponendo il senso unico di marcia verso Roma di viale Garibaldi e viale della Vittoria e deviando le auto dall’Aurelia – all’altezza dello scalo Matteuzzi abbattendo 4 metri di muro – sulla ZONAnuova strada che porta poi a viale Garibaldi. «Intanto – ha spiegato il primo cittadino – ho chiesto anche a Metropark, la società che gestisce i parcheggi delle ferrovie, di pensare alla possibilità di creare un’area di sosta sotterranea davanti al commissariato di Polizia, tornando in possesso dell’attuale parcheggio per destinarlo ad un’area verde». Ancora incerto il futuro della palazzina Ferrotel. Le ipotesi sono quella di demolire la struttura e destinare l’area a verde pubblico, oppure ristrutturarla per creare nuove opportunità abitative. «Mi inoctrerò presto con gli attuali inquilini – ha concluso Moscherini – per trovare una soluzione, chiarendo però che l’emergenza abitativa non si risolve con le occupazioni abusive».

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