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Variante termale, incontro con gli ambientalisti

La Saar Hotel, proprietaria dei comparti TB3 e TB4 si è confrontata con le tre associazione locali sul progetto di realizzazione. La società ha chiarito: «Il parco archeologico non si farà se il Comune dovesse perdere l’attuale manufatto, ogni singolo intervento sarà sottoposto a verifica di incidenza, VIA e controllo da parte del Corpo forestale» 

La Saar Hotel, proprietaria dei comparti TB3 e TB4 si è confrontata con le tre associazione locali sul progetto di realizzazione. La società ha chiarito: «Il parco archeologico non si farà se il Comune dovesse perdere l’attuale manufatto, ogni singolo intervento sarà sottoposto a verifica di incidenza, VIA e controllo da parte del Corpo forestale» 

CIVITAVECCHIA – Oltre due ore di incontro tra la Saar Hotel, società proprietaria dei comparti TB3 e TB4 sui quali ricade il maggiore onere relativo alla realizzazione del parco termale e archeologico, il dirigente del settore Sviluppo, Massimo Piacentini e le associazioni ambientaliste Italia nostra, Wwf e Forum ambientalista, per arrivare ad un confronto sulla variante termale e sul contenzioso Comune-Mastrofini Srl. La società ha fornito un’ampia documentazione riguardante la variante, consegnando alle parti copia dell’atto di transazione e ribadendo che non potrà essere ipotizzato un parco termale esclusivamente privato. «Qualora il Comune dovesse perdere l’attuale manufatto – ha spiegato la Saar a Simona Ricotti, Dario Burattini e Roberta Galletta – non ci sarà alcun parco termale per almeno dieci anni». Valutate nel corso dell’incontro le osservazioni proposte dal Pincio nella variante e il PTPR, con la società che ha ribadito come l’area abbia cambiato di destinazione già nel 1980. Tra le altre questioni si è evidenziato che la superficie commerciale disponibile è pari al 13% così come riportato sia nella transazione che nella delibera comunale del 2002 e allo stesso modo il residenziale concesso dal Pincio alla Mastrofini Srl rimane pari al 25%. La società si è quindi detta disponibile a qualunque confronto democratico, prendendo atto di tutte le preoccupazioni espresse dalle associazioni ambientaliste in merito al processo di variante, confermando che ogni singolo intervento relativo alla futura realizzazione sarà sottoposto a verifica di incidenza, a VIA e controllo da parte del Corpo forestale dello Stato. «La preoccupazione principale – ha fatto sapere la Saar Hotel in una nota – rimane per ora l’approvazione della variante termale così come concepita, al fine di evitare una sconsiderata privatizzazione dell’impianto. Solo dopo aver mantenuto la proprietà pubblica sarà possibile pensare ad eventuali modifiche sulle quote residenziali».

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