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Variante termale, sì bipartisan da Romagnuolo ad Aldo Gatti

Nonostante sia mancato il numero legale per il consiglio apertodella Seconda le opinioni sono apparse concordi

Nonostante sia mancato il numero legale per il consiglio apertodella Seconda le opinioni sono apparse concordi

CIVITAVECCHIA – E’ mancato il numero legale al consiglio aperto della Seconda Circoscrizione per discutere della variante termale, ma non le opinioni. A margine dell’infruttuoso appello, il presidente del parlamentino, Giancarlo Frascarelli ha voluto comunque sottolineare la necessità di chiudere al più presto la questione della variante termale, una disputa in piedi dal 1970. «L’impianto termale – commenta Frascarelli – è una risorsa in termini occupazionali, che potrebbe dare un’opportunità di lavoro a molti giovani». Gli fanno eco le parole dell’esponente del Pdl Alessio Romagnuolo: «Un progetto utile a rendere attiva la cittadinanza». Della stessa opinione il delegato all’urbanistica Raponi: «la mancata approvazione sarebbe una perdita di opportunità». Frascarelli ha poi espresso il bisogno di un incontro di portata pubblica, dove le autorità interessate, compreso il presidente della Regione Marrazzo, scendano in campo per spiegare ai cittadini il motivo per cui un progetto concluso debba rimanere ancora bloccato. Su questo tema si è espresso anche l’esponente del Pd Aldo Gatti, che ha ricordato il vincolo che lega il Comune all’Unione Europea, la quale ha stanziato, nel ‘94, 20 miliardi per le opere pubbliche e le terme rientravano nel progetto. «Se la questione non si risolverà – sussurra Gatti – gli organi dell’UE potrebbero anche venire a bussare alla porta del Pincio».

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