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Verde, Moscherini cede a Cappellani

Stoppata la gara istruita da Campidonico e stralciata dal global service: competenze alla Guidoni Il gruppo di Iacomelli e Di Marco impone anche il dirigente: promosso Collia

Stoppata la gara istruita da Campidonico e stralciata dal global service: competenze alla Guidoni Il gruppo di Iacomelli e Di Marco impone anche il dirigente: promosso Collia

CAPPELLANICIVITAVECCHIA – Nuovo colpo del sindaco ombra Cappellani. Stavolta, a farne le spese, è stato l’assessorato alle Manutenzioni guidato da Mauro Campidonico.
Ieri in Giunta, infatti, è stata ‘‘stoppata’’ la gara di appalto per le manutenzioni relative al verde ed ai cimiteri, di particolare interesse per l’Mpa del Presidente del Consiglio Comunale, che ora di fatto gestisce tutto ciò che al Pincio ha a che vedere con il verde pubblico. La competenza, infatti, è stata trasferita all’assessorato di Chiara Guidoni, che da ieri conta anche su un nuovo dirigente: è stato infatti promosso l’architetto Perri Collia.
Campidonico in Giunta aveva portato due delibere: una relativa alla gara per il global service (inteso come servizi di portierato e pulizie), per un importo di circa 1,4 milioni di euro; l’altra per il verde, che era stato stralciato proprio dal precedente appalto di global service, che prima era omnicomprensivo e diede vita alle ormai famose polemiche sul subappalto della Team Service alla cooperativa Libera.
L’altolà alla delibera da parte dell’assessore Guidoni, oltre a causare la reazione piuttosto risentita anche da parte di un galantuomo come Campidonico, non ha fatto altro che suscitare numerosi interrogativi e perplessità sui motivi del ritiro dell’atto, che avrebbe potuto benissimo essere subito riproposto con la semplice sostituzione della firma di un assessore con un altro.
Invece, in questo modo, non appena trapelata la notizia, e trattandosi di un importo piuttosto consistente (aumentato solo per il verde da 600mila a 1 milione di euro), l’unico effetto creato è stato quello di accendere la miccia delle solite insinuazioni sulla trasparenza della gara, scatenando il toto-scommesse su chi sarà il nuovo gestore del verde in città.
Sul fronte degli equilibri politici interni alla maggioranza, si dovrà valutare come il gruppo di Balloni prenderà questo svuotamento dell’assessorato, a tutto vantaggio dell’Mpa. L’ennesima conferma, casomai ce ne fosse stato bisogno, di come l’eminenza grigia delle larghe intese (oggi un po’ meno larghe rispetto all’inizio) sia il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Cappellani, l’unico in grado di mettere il sindaco sotto scacco, grazie ai tre voti targati Mpa su cui può contare, senza finora mai alcuna obiezione o defezione degli adepti Iacomelli e Di Marco, nell’aula Pucci.
Una situazione che finora – tra decine di sceneggiate nell’ufficio del primo cittadino, in più di una circostanza con tanto di malore del Presidente del Consiglio – ha comunque sempre premiato la linea di Cappellani.

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