Pubblicato il

Via Adige, Petrelli si rivolge alla Procura

Il dipietrista torna all’attacco sulla concessione 84/09 presentando un esposto contro il Pincio Dopo la diffida il leader locale dell'Idv chiede la sostituzione di Balsani: «Sarebbe il caso di trovare un dirigente più esperto in quel settore»

Il dipietrista torna all’attacco sulla concessione 84/09 presentando un esposto contro il Pincio Dopo la diffida il leader locale dell'Idv chiede la sostituzione di Balsani: «Sarebbe il caso di trovare un dirigente più esperto in quel settore»

PETRELLICIVITAVECCHIA – Vittorio Petrelli torna all’attacco contro la concessione edilizia 84/09 di viale Adige. Dopo le denunce fatte e aver presentato lo scorso 13 maggio un esposto in procura, ieri mattina il dipietrista, armato di striscione, ha protestato pacificamente davanti agli ufficio del settore urbanistica del Pincio all’interno del Parco della Resistenza. Il consigliere d’opposizione, già lo scorso febbraio, fece un sit-in davanti all’area (dove un tempo sede di uffici Enel) e dove ora verrà costruito un palazzo di sette piani. «Quell’area – ha spiegato Petrelli – era stata riconosciuta dalla giunta Moscherini ‘‘di pubblico interesse’’ e lo stesso primo cittadino si era impegnato a ridurre il carico edilizio, realizzando un’area destinata a verde pubblico e uno svincolo per alleggerire il traffico. Non si capisce perché hanno cambiato idea». Petrelli è quindi entrato nel merito analizzando nel dettaglio le caratteristiche della concessione. «Il costruttore dopo vari accordi con l’amministrazione – ha aggiunto – è passato dall’autorizzazione a fabbricare un edificio per circa 13.900 metri cubi all’autorizzazione ad innalzare due edifici distinti, per una volumetria totale di 15.200 metri cubi». Sarebbero 3, secondo Petrelli i profili di illegittimità. «Li sorgerà un edificio di 7 piani più un piano a servizi e due locali commerciali di 150 metri quadri – ha spiegato il dipietrista – ma quell’area è normata ai sensi dell’art. 17 delle Nta. Secondo questo dispositivo per ogni lotto il 30% della superficie deve essere destinato a “strade, parcheggi e verde”. Elaborati grafici alla mano questo 30% non si trova in alcun modo. Il permesso a costruire inoltre non ha a monte un Piano Attuativo e quindi non esiste nessuna convenzione. Infine dubbi mi sorgono sulle volumetrie: nel caso di via Adige per il loro calcolo viene applicato sull’intero lotto l’indice fondiario, attribuendo quindi capacità edificatoria anche al 30% di superficie che invece deve essere obbligatoriamente previsto per “verde, servizi, parcheggi”. Petrelli quindi, dopo la diffida inoltrata lo scorso 22 febbraio, torna ad attaccare il dirigente dell’Urbanistica Federico Balsani.
“Con il consigliere Manuedda – ha concluso – abbiamo diffidato il dirigente dell’Urbanistica non solo per questo permesso a costruire ma anche per altri. Ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Sono stato costretto a rivolgermi quindi in procura: ho inoltrato gli atti anche con una perizia giurata a firma di un tecnico. Ciò che mi domando, anche questa volta, se non sarebbe il caso di individuare un dirigente, per il settore Urbanistica e d edilizio, dotato di maggiore esperienza invece di mantenere alla guida del settore un dirigente che non ha neanche la laurea in ingegneria o in architettura”.

ULTIME NEWS