Pubblicato il

Via Betti, il 2 marzo incontro alla Pucci

PROETSACIVITAVECCHIA – Hanno lasciato il bed and breakfast dove erano stati ospitati a seguito dell’inagibilità dei propri appartamenti le famiglie di via Betti che, un paio di settimane fa, sono scese in strada per protestare contro l’assenza di interventi nelle loro abitazioni, ex Ater, oggi passate al Comune. Alcuni soffitti hanno ceduto, tanto che si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco che, alla fine, insieme ai tecnici del Pincio, hanno allontanato cinque famiglie per la pericolosità dello stabile. «Adesso abitiamo in un’altra casa – hanno spiegato gli inquilini interessati – appartamenti messi a disposizione dal Comune: qui paghiamo le utenze, non l’affitto. Almeno finchè non riusciremo a tornare nei nostri appartamenti: è vero, infatti, oggi abbiamo a disposizione un’altra casa, ma non è la nostra, con tutti i disagi che ne conseguono». Ma non è certo veloce l’iter per poter rientrare nella palazzina di via Betti. «Il sindaco in questi giorni – hanno spiegato i residenti – come già fatto due settimane fa, ci ha chiarito la sua posizione, ossia quella di voler abbattere e ricostruire questi palazzi. L’unica soluzione possibile, a suo dire, per risolvere i problemi». Il primo cittadino, comunque, incontrerà i residenti della case popolari di via Betti, viale Matteotti e via Leopoli il 2 marzo prossimo, all’aula Pucci, a partire dalle 18, proprio per fare un punto sulla situazione attuale e illustrare i prossimi interventi.

ULTIME NEWS