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Via Doria e via San Leonardo: presentato un ricorso al Tar

VIACIVITAVECCHIA – Più chiarezza da parte dell’amministrazione comunale e la possibilità di essere contattati preventivamente per discutere, magari insieme proprio agli uffici, delle possibilità in grado di evitare eventuali perdite di posti di lavoro.
Questo chiedono i commercianti dello stabile di via Doria e via San Leonardo, i cui immobili sono stati messi all’asta dal Pincio per recuperare dei fondi, viste le scarse finanze comunali. Tanto che, proprio nei giorni scorsi, hanno presentato anche un ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento dell’avviso pubblico per la vendita all’incanto degli immobili, pubblicato ed affisso il 17 settembre scorso, e del relativo bando pubblico emanato dal dirigente responsabile del Servizio 7 Federico Balsani. I motivi sono diversi, molti di carattere tecnico riferiti proprio alle modalità di messa in vendita dei locali.
«Nessuno ci ha avvisato – hanno spiegato – in una lettera inviata 40 giorni prima del bando il Comune ha detto che non avrebbe rinnovato i contratti, senza spiegare il perché. Siamo andati noi al Pincio a chiedere. Nel bando poi vengono indicati metraggi aumentati almeno del 15% rispetto alle reali misure dei locali. Nessun vero diritto di prelazione, poi: potremo dire la nostra solo dopo la migliore offerta ricevuta in sede di gara». I firmatari del ricorso, poi, ricordano come non viene fatto riferimento al discorso dell’avviamento commerciale, alla necessità di ristrutturare il palazzo, alle migliorie fatte nel corso degli anni da loro stessi. «Rischiamo – spiegano – di andare in mezzo alla strada, senza più lavoro».

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