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Via Pinelli, il capogruppo del Pd salva la maggioranza

Non ha seguito i suoi colleghi che avevano richiesto invano l’inversione dei lavori ed è rimasto in aula garantendo il numero legale. Alla fine si è dimesso dall'incarico del Partito Democratico. Il provvedimento ha incassato sedici voti favorevoli. L’atto prevede una sanatoria parziale e un residuo di 960 metri cubi, ammessa l’illegittimità dei permessi a costruire

Non ha seguito i suoi colleghi che avevano richiesto invano l’inversione dei lavori ed è rimasto in aula garantendo il numero legale. Alla fine si è dimesso dall'incarico del Partito Democratico. Il provvedimento ha incassato sedici voti favorevoli. L’atto prevede una sanatoria parziale e un residuo di 960 metri cubi, ammessa l’illegittimità dei permessi a costruire

CIVITAVECCHIA – Alla fine il provvedimento riguardante via Pinelli è passato con sedici voti favorevoli: quelli della maggioranza ai quali si è aggiunto quello di Alessio Gatti, che ha pagato a caro prezzo la decisione di non abbandonare i banchi della Pucci insieme ai colleghi di opposizione. Il consigliere comunale infatti, contrario alla richiesta di inversione dei lavori presentata dall’opposizione per evitare di dover tenere il numero legale alla maggioranza anche in fase di discussione e votazione degli altri provvedimenti (come quello riguardante le holding), è rimasto al suo posto, in linea con quanto dichiarato insieme a Daniele Perello nel febbraio del 2009. Alla fine ha deciso, in forte imbarazzo rispetto alle posizioni del suo gruppo: «Rimetto l’incarico di capogruppo del Partito democratico». Una seduta concitata, partita subito con un battibecco tra il Sindaco e Marietta Tidei sull’interrogazione riguardante l’asilo interaziendale e con il presidente del consiglio Cappellani che ha chiesto al primo cittadino di intervenire sull’area del mercato per contrastare «una situazione di diffusa illegalità – ha dichiarato – che interessa i commercianti che approfittando della protesta, nel pomeriggio occupano arbitrariamente le aree mercatali». Ore di discussione sulla ratifica di alcune variazioni di bilancio, poi l’attenzione si è nuovamente spostata sul caso di via Pinelli, con l’opposizione pronta più volte a lasciare l’aula e un gruppo di cittadini – in rappresentanza dei residenti della palazzina sequestrata per effetto delle indagini avviate a seguito della denuncia presentata da Vincenzo Monteduro – imploranti al cospetto dei consiglieri: «Per favore, non ve ne andate, tutto questo può succedere a tutti, vi dobbiamo pregare in ginocchio?». «Quello che facciamo oggi – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Mauro Nunzi in fase di illustrazione del provvedimento – potevamo farlo un anno fa, senza l’intervento della Procura. Questa riperimetrazione è la mia sfida». Una proposta di delibera, che prevede sostanzialmente l’adozione del progetto del piano di lottizzazione d’ufficio in accorpamento del piano di iniziativa privata in variante al Prg, Una vera e propria sanatoria, se pur incompleta, in quanto ‘‘i permessi a costruire – questo dichiara il provvedimento stesso – sarebbero risultati non legittimi per eccesso di volumetria e perché riferiti a un’area già destinata e vincolata a verde collettivo dal piano di iniziativa privata’’. Nell’atto elaborato da Nunzi viene stabilito che alcune aree adiacenti la palazzina di via Pinelli vengono ceduti dai signori Pellegrini e Santaquilani ‘‘volontariamente e senza corrispettivo’’, consentendo al Pincio di definire un nuovo piano di lottizzazione e quindi un nuovo calcolo delle cubature. Circa 960 metri cubi residui, a conti fatti, oltre alla sanatoria prevista nell’atto. Alla fine l’opposizione ha lasciato la Pucci e Gatti, insieme alla maggioranza, ha assicurato anche l’immediata esecutività dell’atto approvato. 

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