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Via Tarquinia senz’acqua: cittadini in rivolta

Abitazioni servite da anni solo in alcune ore della giornata mentre il Comune parla di condomini strutturalmente anomali. «Siamo pronti a presentare un esposto in Procura sperando che qualcuno decida di garantire un nostro diritto». Fiumaretta è dotata di trenta operai ma solo due vengono impegnati nel servizio di manovra delle saracinesche

Abitazioni servite da anni solo in alcune ore della giornata mentre il Comune parla di condomini strutturalmente anomali. «Siamo pronti a presentare un esposto in Procura sperando che qualcuno decida di garantire un nostro diritto». Fiumaretta è dotata di trenta operai ma solo due vengono impegnati nel servizio di manovra delle saracinesche

CIVITAVECCHIA – Via Tarquinia e zone limitrofe quasi sempre senz’acqua, una situazione destinata ad avere strascichi giudiziari. La lamentela arriva da alcuni condomini dell’area circostante la caserma dei Vigili del fuoco, che in inverno, come in estate soffrono per la mancata erogazione dell’acqua dai rubinetti. «Siamo pronti a presentare un esposto in Procura – affermano alcuni residenti – il Pincio, pur conoscendo il nostro disagio, non ha dato finora alcun seguito alle segnalazioni inoltrate che si ripetono da anni. La magistratura sicuramente presterà attenzione a una questione che ci sta rendendo la vita impossibile». La rubrica della Provincia ‘‘La tua voce’’ si è fatta messaggero dei cittadini, dopo aver appurato un recente guasto sulla condotta servita dall’impianto filtri Aurelia e dopo aver preso atto della voce circolante nei corridoi del Pincio, secondo la quale il Siit avrebbe ridotto le portate idriche. «Questo problema da anni si ripresenta ogni giorno – proseguono gli abitanti di via Tarquinia – l’acqua ci viene concessa solo in alcune ore». Civitavecchia come la Somalia quindi, con buona pace del Comune che continua a parlare di Sot, non riuscendo neppure a stabilire un bypass sulla condotta che serve senza problemi il vicino albergo, limitandosi a bollare le abitazioni con problemi idrici, come ‘‘condomini strutturalmente anomali’’. Inquietante il particolare relativo alla manovra delle saracinesche che consente quantomeno di dirottare il flusso in momenti diversi della giornata verso le varie abitazioni: dopo una certa ora, gli operai non garantiscono più il servizio. A Fiumaretta si parla di carenza d’organico, eppure il servizio dal quale dipende l’ufficio Acquedotto risulta quello più fornito di personale: su 400 dipendenti comunali ne ha 62, impiegati nelle varie mansioni, di cui 30 sono operai. «Possibile allora – si domandano ancora i cittadini – che il servizio di manovra delle saracinesche venga commissionato solo a 2 persone? l’ambiente ed altri settori sono importanti – proseguono – ma l’acqua è un bene di prima necessita». Rubinetti asciutti e un esposto pronto per la Procura. Probabilmente basteranno per ottenere delle risposte concrete dal Pincio.

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