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Viabilità in tilt, in città non si circola

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia sta vivendo una delle sue stagioni più buie sotto l’aspetto del traffico veicolare: colonne di auto non solo nelle ore di punta, condizionano la circolazione stradale, sia in centro che in periferia. Al punto che anche le rotatorie, ideate per snellire il traffico delle auto, a quanto pare non riescono a regolare il flusso. Tanto che nei giorni feriali per spostarsi da via Aurelia Nord a via Aurelia Sud mezz’ora non basta. Per non parlare di viale Garibaldi, dove l’abitudine di fermarsi a chiacchierare con i pedoni mentre si è alla guida di un veicolo, prende sempre più piede. Casaletto Rosso, anche di domenica, è quasi irraggiungibile per chi parte da San Liborio, particolare che richiama alla mente la decisione assunta negli anni scorsi di impedire la circolazione delle auto lungo corso Centocelle: controproducente la scelta di chiudere il passaggio delle macchine nell’unica direttrice che taglia a metà una serie di strade parallele come la Mediana, viale Baccelli-via Roma e via Risorgimento-via Crispi. In quasi tre anni l’amministrazione Moscherini poco o nulla ha fatto per limitare i danni di una Civitavecchia ingessata sotto l’aspetto del traffico automobilistico, mentre aumentano i malumori di chi ogni giorno, per un motivo o per un altro è costretto a salire in macchina e a spostarsi tra le strade ricche di buche e insidie. Un pessimo biglietto da visita per chi viene da fuori, una realtà difficile da digerire per chi dai suoi amministratori di sicuro si aspetta di più.

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