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Villa Chiara: trappola per anziani

All’alba un corto circuito all’impianto elettrico ha generato un incendio nella casa di riposo di S. Severa. Indagano i Carabinieri Morti asfissiati Lamberto Di Berardino di Cerveteri e Giovanni Marongiu di Santa Marinella. Ricoverata l’addetta che ha tentato di salvarli Arrestati i due gestori della struttura abusiva: dovranno rispondere di omicidio colposo e sequestro di persona

All’alba un corto circuito all’impianto elettrico ha generato un incendio nella casa di riposo di S. Severa. Indagano i Carabinieri Morti asfissiati Lamberto Di Berardino di Cerveteri e Giovanni Marongiu di Santa Marinella. Ricoverata l’addetta che ha tentato di salvarli Arrestati i due gestori della struttura abusiva: dovranno rispondere di omicidio colposo e sequestro di persona

di ALESSANDRO D’ALESSIO

SANTA MARINELLA – Sono stati arrestati con l’accusa di omicidio colposo e sequestro di persona i due coniugi che gestiscono la casa di riposo ‘‘Oasi Villa Chiara’’ dove stamattina, poco prima delle sei, sono morti due anziani per asfissia.
Un corto circuito all’impianto elettrico collegato ad una caldaia e ad un climatizzatore ha generato un incendio. La coltre di fumo che ha invaso la dependance della villa, dove dormivano Lamberto Di DIBerardino, di 82 anni, originario di Cerveteri e Giovanni Marongiu, 91 anni di Santa Marinella, ha provocato la morte dei pazienti.
Secondo le prime ricostruzioni, i due anziani si sarebbero svegliati a causa delle fiamme, ma essendo stati chiusi all’interno dell’alloggio, non avrebbero avuto via di fuga. Un aspetto questo, che ha da subito tratto in allarme gli investigatori. Ma la chiusura dall’esterno della dependance non è l’unico elemento oscuro della vicenda.
Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti la dependance non era un luogo idoneo all’alloggio di pazienti e non disponeva delle contestuali autorizzazioni. La struttura non aveva alcun rapporto con le strutture sanitarie del territorio e non era convenzionata con il sistema sanitario, ma funzionava come ‘‘bed and breakfast’’ per anziani. L’idea di utilizzare la villa come una residenza MARONGIUper anziani in modo abusivo era stata qualche anno fa della coppia arrestata, due psicologi che in precedenza avevano fatto parte della cooperativa ‘‘La foglia’’. Molti gli elementi da chiarire. Pare infatti che all’interno della casa di cura siano state riscontrate altre irregolarità, a partire dal numero degli utenti presenti, 13 persone invece che 11. Inoltre, la stanza in cui sono morti i due anziani, è stata descritta come un autentica ’’prigione’’, ricavata da un deposito magazzino grande soli 11 metri quadrati, in cui erano presenti i due letti, più il bagno.
Il sopralluogo delle forze dell’ordine, tra le altre cose, avrebbe anche rilevato che le uscite di sicurezza della struttura non sono a norma. A soccorrere i due anziani è stata Prisca Rosea, una donna originaria del Madagascar, presente nella struttura. È stata ricoverata per un’intossicazione all’ospedale San Paolo di Civitavecchia e poi, nel pomeriggio, sottoposta all‘interrogatorio da parte degli inquirenti. Non è ancora chiaro se si tratti di un’infermiera dipendente della villa o semplicemente di una badante. E’ stata l’unica addetta a chiamare il responsabile, che a sua volta ha contattato i vigili del fuoco e i carabinieri. In tarda mattinata, dopo la visita del colonnello La Gala, è giunta la decisione del sostituto procuratore DeodaSANTAto di sequestrare la casa di riposo.
Sono molti gli aspetti che i gestori di ’’Villa Chiara’’, Adriana Cipollini e il marito, dovranno chiarire.
La residenza è stata presa in carico dalla Croce Rossa, che ha provveduto alla somministrazione dei pasti per gli anziani ospiti, per poi procedere al trasferimento degli stessi presso Villa Lessona.
Nel dolore le due città di Santa Marinella e Cerveteri. Lamberto di Berardino era peraltro il padre di Bruna di Berardino, candidata alle ultime amministrative alla carica di sindaco di Cerveteri con la lista ‘‘Civitas levante’’.

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