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Zps, inopportuno approvare le misure a pochi giorni dal voto»

Il sindaco di Tolfa, Alessandro Battilocchio commenta la lettera della Regione Lazio che pone il 28 febbraio come termine ultimo per le osservazioni Per il primo cittadino le restrizioni «porterebbero gravissimi danni a tutte le attività agricole e pastorali» L’ex eurodeputato pronto ad impugnare presso il Tar e le sedi europee ogni decisione presa senza aver interpellato le amministrazioni locali

Il sindaco di Tolfa, Alessandro Battilocchio commenta la lettera della Regione Lazio che pone il 28 febbraio come termine ultimo per le osservazioni Per il primo cittadino le restrizioni «porterebbero gravissimi danni a tutte le attività agricole e pastorali» L’ex eurodeputato pronto ad impugnare presso il Tar e le sedi europee ogni decisione presa senza aver interpellato le amministrazioni locali

TOLFA – La Zona di Protezione Speciale del comprensorio Tolfetano-Cerite-Manzianese, più conosciuta semplicemente come zona Zps, ritorna prepotentemente al centro del dibattito politico del nostro territorio. Questa volta al fulcro dell’attenzione c’è l’inopportunità del vaglio, da parte della Giunta regionale, a proposito delle norme di conservazione, che si dovrebbe tenere a pochi giorni dal voto. Ad intervenire sulla questione ci ha pensato il Sindaco di Tolfa ed ex eurodeputato europeo Alessandro Battilocchio. Battilocchio, che in questi giorni è impegnato in una serie di incontri con cittadini e associazioni sul territorio, al fianco dell’ex presidente dell’Università Agraria Andrea Bargiacchi, prospetta infatti uno scenario che sarebbe, a dir poco, inquietante non solo per Tolfa ma per tutto il comprensorio. «Abbiamo ricevuto una lettera dalla Regione – afferma Battilocchio – che pone come termine ultimo per l’invio di osservazioni il prossimo 28 febbraio: non vorrei che la Regione Lazio abbia l’intenzione di approvare le misure di conservazione a pochi giorni dal voto, sarebbe davvero inopportuno». Un «vero e proprio colpo di mano», quindi, secondo il primo cittadino tolfetano «che non terrà sicuramente conto del quadro conoscitivo propedeutico preparato dai tecnici preposti, che praticamente confuta tutto l’impianto delle norme che la Regione intende adottare, che porterebbero gravissimi danni a tutte le attività agricole, pastorali e per qualsiasi attività antropica sul territorio». «Un territorio – aggiunge – che vogliamo continuare a curare e preservare come hanno fatto nei secoli le popolazioni locali, discutendo anche con gli enti sovracomunali ma – ci tiene a precisare il sindaco tolfetano – senza imposizioni». Battilocchio, che di temi europei è un veterano data la sua esperienza quinquennale presso il parlamento europeo conclusasi lo scorso anno, nota anche come questo comportamento della Regione Lazio vada contro le normative europee, che prevedono la partecipazione attiva e completa da parte delle amministrazioni locali su provvedimenti del genere. “In virtù della normativa europea, siamo pronti ad impugnare ogni decisione che verrà intrapresa dalla Giunta regionale in senso legislativo sulla Zps, presso il Tar e le sedi europee competenti: saremo dunque vigili nei prossimi giorni per evitare qualsiasi tipo di forzatura sull’argomento, che per buon senso deve essere trattato – conclude – dalla prossima amministrazione regionale».

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