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Acqua, Talete diserta il vertice con il Comune di Tarquinia. È ancora polemica

TARQUINIA – Ancora ai ferri corti il Comune di Tarquinia con i vertici di Talete spa. I dirigenti della società per azioni che gestisce il servizio idrico in molti comuni della Tuscia oggi hanno disertato il vertice convocato dal sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola per discutere del problema del raddoppio del costo dell’acqua. Alla riunione ha invece partecipato il rappresentante di Ato1, l’ingegnere Giancarlo Daniele. Presenti anche i tecnici comunali. Il rappresentante di Ato1 ha sottolineato l’assenza ingiustificata dei funzionari di Talete e ha messo a verbale: «Su quanto stabilito con l’atto di orientamento indirizzo n. 48 del 14 giugno, relativamente ai costi del servizio per la fornitura dell’acqua all’ingrosso dal sistema Siit e del collettamento e depurazione dal sistema Cobalb, tenuto conto anche di quanto segnalato dal Comune di Tarquinia con nota prot. 0019538 del 1° luglio, si evidenzia che le decisioni stabilite dalla Conferenza dei Sindaci non annullano, né modificano le decisioni precedenti in merito all’articolazione tariffaria e al programma di presa in carico delle gestioni dell’Ato1 approvati con l’atto n. 41/2009. Ne consegue pertanto che qualsiasi iniziativa della Talete, sulla base del citato atto n. 48, non armonizzata con le precedenti decisioni dell’Ato1 non possa essere applicata». Immediato il commento del sindaco Mazzola: «Le parole dell’ingegnere Daniele dimostrano che la Talete non ha nessuna intenzione di prendere in gestione il servizio idrico della città e danno ragione al Comune. – afferma il primo cittadino – Per questo motivo, anche alla luce delle dichiarazioni pubbliche del presidente della società Marco Fedele, ne chiedo le dimissioni e ribadisco la volontà dell’amministrazione di entrare quanto prima in Talete». Tutto era partito da alcune esternazioni del sindaco di Tarquinia sulla mancata risposta alla richiesta del Comune di fare ingresso in Talete. Subito il presidente Marco Fedele ha replicato senza mezzi termini. “Leggo con stupore – ha detto Fedele – quanto affermato dal sindaco Mazzola in merito al rapporto Talete / Comune di Tarquinia, e le grosse fandonie da egli affermate mi impongono di inviare una chiara e netta risposta. Il Sindaco di Tarquinia, evidentemente incapace di assumersi le responsabilità che il ruolo gli impone di fronte ai suoi cittadini, non deve accusare la Talete di colpe e responsabilità che sono solamente le Sue. Il motivo del mancato trasferimento del servizio idrico alla Talete sta nelle seguenti ragioni: Il Primo Cittadino non dispone dell’articolazione tariffaria applicata in bolletta ai suoi cittadini e gli uffici comunali non sono stati capaci di trasferire i relativi ruoli con i dati dei cittadini-utenti alla Talete; Il Sindaco Mazzola non è stato in grado di documentare agli uffici della Talete di chi è la proprietà della rete idrica di Marina Velca, con ciò comportando un grosso problema nella cessione dell’uso delle reti idriche e degli impianti dell’intero comprensorio; Il Sindaco Mazzola spieghi perché ha spostato al 2012 gli impegni di spesa già previsti per il 2011 per le reti idriche del Comune di Tarquinia; Gli uffici comunali di Tarquinia non sono stati in grado di stabilire esattamente se i costi di gestione attuali del servizio idrico siano coperti dall’entrata derivante dalla tariffa o meno. I funzionari della Talete sono stati molte volte (almeno 4) presso gli uffici comunali di Tarquinia ma i problemi sopra descritti, uniti alla mancanza di volontà del Sindaco Mazzola di cedere la gestione del servizio idrico, hanno fatto si che il Comune di Tarquinia continuasse ad operare in proprio. Il Sindaco Mazzola dovrebbe raccontare con serietà che nelle ultime assemblee dei soci è sempre stato assente, ingiustificato. In particolare, in occasione dell’ultima Assemblea dove è stata ratificata la decisione della Consulta d’Ambito di aumentare il solo costo dell’acqua all’ingrosso per i Comuni che non sono confluiti in Talete (senza quindi che Talete abbia aumentato anche di un solo centesimo le bollette ai cittadini), il Sindaco Mazzola si è affacciato nella sala consiliare e non ha partecipato né al dibattito né alla conseguente votazione; evidentemente non ha ritenuto importante partecipare né ha ritenuto di “tutelare” i propri cittadini. E adesso di cosa si lamenta? Eppure dovrebbe aver imparato che la Talete agisce sulla base delle direttive votate dai Sindaci riuniti in Assemblea e non può agire autonomamente. Vorrei evidenziare al Primo Cittadino che nel budget 2011 trasmesso dalla Talete ai Comuni è prevista l’acquisizione anche del Comune di Tarquinia: forse non lo ha nemmeno letto? Credo che la gestione del Servizio Idrico sia un aspetto molto importante nell’amministrazione di un paese, e l’atteggiamento del Sindaco Mazzola che se ne sta disinteressando e tenta di fare confusione e scaricare su altri le responsabilità della Sua gestione non è un modo serio di agire. Attendo la Sua convocazione, che tra l’altro ancora non ci è ancora pervenuta, e soprattutto la Sua preannunciata denuncia, con il sorriso in faccia e la serenità di chi sa di aver ragione e di stare nel giusto”. A stretto giro di posta la risposta di Mazzola: “Fedele si documenti meglio”.
«Marco Fedele si rilegga i verbali delle riunioni prima di parlare – Invito Fedele a documentarsi meglio. Ho partecipato alla Conferenza dei Sindaci per l’approvazione della delibera 41/09 (approvazione tariffe). Già in quella seduta ho fatto presente l’assenza di volontà da parte della società di prendere in gestione il servizio idrico della città. Sulla presunta mancata comunicazione dell’articolazione tariffaria applicata agli utenti del Comune di Tarquinia, gli uffici hanno già consegnato a partire dal 2006 i ruoli e la documentazione richiesta da Talete. L’Amministrazione ha anche fornito alla società ogni documentazione utile per dimostrare il legittimo possesso degli impianti di Marina Velca, ha dato la disponibilità di contatti diretti tra i legali del Comune e quelli di Talete e ha messo a disposizione tutti gli atti necessari a completare quanto prima il passaggio. Sulla copertura dei costi del servizio idrico il Comune procede ogni anno a redigere il raffronto tra entrate e uscite e l’argomento è stato più volte discusso nelle numerose riunioni con i rappresentanti di ATO1 e Talete. Da aprile 2010, l’Amministrazione ha sollecitato più volte la presa in carico del servizio, tanto che nel luglio dello stesso anno ho ritenuto opportuno scrivere alla Regione Lazio per chiedere la possibilità di entrare in ATO2-Acea. Ato1 e Talete non hanno infatti mai risposto e le uniche comunicazioni sono state date in modo inesatto e solo attraverso gli organi di stampa, a replica di dichiarazioni e provvedimenti del Comune. Invito tutti gli altri sindaci a ribellarsi contro l’aumento immotivato del costo dell’acqua e a intraprendere un’azione legale condivisa contro Talete».

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