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Aggressione al B&B, resta in carcere il gestore

Il giudice Postiglione ha confermato la misura cautelare, con l’avvocato Francesca Maruccio pronta a ricorrere al tribunale della libertà. Il 25enne avrebbe fornito una propria versione dei fatti davanti al gip, spiegando di essere stato lui stesso colpito per primo con un bastone dalla cliente che si sarebbe rifiutata di pagare il contro troppo salato

Il giudice Postiglione ha confermato la misura cautelare, con l’avvocato Francesca Maruccio pronta a ricorrere al tribunale della libertà. Il 25enne avrebbe fornito una propria versione dei fatti davanti al gip, spiegando di essere stato lui stesso colpito per primo con un bastone dalla cliente che si sarebbe rifiutata di pagare il contro troppo salato

CIVITAVECCHIA – Rimane in carcere il 25enne civitavecchiese E.T., arrestato lunedì scorso dagli agenti del commissariato di Polizia con la pesante accusa di tentato omicidio. Il gestore di uno dei bed and breakfast del centro cittadino, infatti, secondo la ricostruzione degli uomini del primo dirigente Giovanni Lucchesi, avrebbe tentato di accoltellare all’addome una cliente che si sarebbe rifiutata di pagare il conto considerato troppo caro: 240 euro per 6 giorni, già scontato. Lei ne avrebbe voluti pagare solo 180. Da lì ne sarebbe nata una lite ed una colluttazione, con il ragazzo bloccato da un altro avventore che, intervenuto, gli avrebbe bloccato il braccio, lasciando scappare la donna. Ma davanti al giudice Andrea Postiglione l’uomo, assistito dal proprio avvocato Francesca Maruccio, avrebbe fornito un’altra versione dei fatti, affermando di aver subito lui stesso una violenza con la donna, un transessuale per l’esattezza, che l’avrebbe colpito con un bastone al braccio. A quel punto il 25enne avrebbe reagito. Per lui il sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei, che sta coordinando le indagini, ha chiesto la conferma della misura cautelare in carcere, mentre l’avvocato Maruccio la scarcerazione. Per il ragazzo le porte del carcere di Borgata Aurelia sono rimaste chiuse, con il legale che, molto probabilmente, ricorrerà al tribunale della libertà. L’avvocato infatti si chiede come mai la presunta vittima sia andata a farsi refertare al pronto soccorso, presentando denuncia intorno all’una di notte, quando i fatti si sarebbero svolti intorno alle nove di sera.

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