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Amarcord: quando la Perla era meta di vip

S. MARINELLA. Fabrizio Romitelli ricorda i bei tempi degli anni ‘50, ‘60 e ‘80 «Era stata addirittura realizzata una discoteca con l’ingresso sulla Passeggiata»

S. MARINELLA. Fabrizio Romitelli ricorda i bei tempi degli anni ‘50, ‘60 e ‘80 «Era stata addirittura realizzata una discoteca con l’ingresso sulla Passeggiata»

S. MARINELLA – C’è ancora chi ricorda i bei tempi della Santa Marinella anni ’50 quando, solo la Roma bene, veniva in questa località e gli attori e gli scrittori ne dipingevano la sua bellezza. «Il 3 luglio è stata una di quelle giornate in cui la natura ha dato il meglio di sé – dice Fabrizio Romitelli, conoscitore della Perla del Tirreno – il cielo si rifletteva sulle immobili acque di un mare che avvolgeva la costa, emanando un profumo di altri tempi. Dalla Passeggiata al Mare la visione della spiaggia, attraverso gli ombrelloni multicolori, metteva allegria, dando un piacevole sentimento di serenità. E all’improvviso, la mente, come un flash back, mi ha riportato agli anni ‘60. In quel periodo, la spiaggia era molto limitata, l’arenile poteva accogliere al massimo due file di ombrelloni, la ‘‘Sirenetta’’ e in parte ‘‘la Marinella’’ erano strutture in cemento, mentre i più fortunati erano gli stabilimenti ‘‘Ernesto e Orfeo’’, noti personaggi spesso nei sogni delle villeggianti. Per accedere al mare vi era una struttura in tubi innocenti che permetteva di superare la lunga striscia di sassi e ricci. E grazie alla tenacia e alla capacità professionale di gente come Guirillo Camboni e Mario Tasselli, che è iniziata la lotta nei confronti di questa lingua di spiaggia che si accorciava e si allargava a fisarmonica, secondo la clemenza del mare. Ma loro, testardi, forse perché l’esperienza gli aveva fatto vedere uno spiraglio di vittoria, tutti gli anni riportavano camion e camion di sabbia, lavoravano di ruspe, rubavano ai sassi un metro dopo l’altro, mutandolo in arenile». «Poi – prosegue Romitelli – negli anni ’80, la Perla del Tirreno ha provato a imitare la Versilia, addirittura realizzando una discoteca che vedeva l’ingresso al centro della Passeggiata, dove oltre alla musica si potevano gustare al chiaro di luna aperitivi, bruschette, cocomeri. Continuando nei ricordi non dimentico quando sono state realizzate le scogliere antiflutti che hanno contribuito a fermare l’erosione della spiaggia e al nascere di questo angolo della città, biglietto da visita per il turismo di Santa Marinella». In seguito, si sono avvicendati nella gestione della spiaggia comunale diversi personaggi con alterne fortune e capacità imprenditoriali, ma alcuni di loro ancora oggi operano e lottano con il mare: Mario Tasselli, Guirillo Camboni, Fabrizio Romitelli, Maurizio Mereu e figli, Ernesto e Benito Verzilli. «Ora – conclude – il pensiero va ai tempi nostri e alle ultime polemiche sul bando per l’assegnazione dello stabilimento Perla del Tirreno. Credo che sia stato ingeneroso esprimere giudizi negativi sul passato, sulla gestione e sulle persone che hanno dato molto alla realizzazione di una spiaggia di così grande ricettività e immagine». (Gi.Ba.)

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