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Ancora liquami in mare a Santa Marinella

Ostruito il pozzetto di raccordo che invia le acque nere dalla condotta di lungomare Marconi al depuratore nord Effettuati i prelievi Arpa. Il vicesindaco Fratturato ha emesso una ordinanza temporanea di divieto di balneazione

Ostruito il pozzetto di raccordo che invia le acque nere dalla condotta di lungomare Marconi al depuratore nord Effettuati i prelievi Arpa. Il vicesindaco Fratturato ha emesso una ordinanza temporanea di divieto di balneazione

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Ancora problemi di balneazione in città, per l’ostruzione di un pozzetto di raccordo, che ha bloccato la circolazione dei liquami lungo la condotta che costeggia Lungomare G.Marconi e che attraverso una serie di pompe di sollevamento li riversa al depuratore nord. Oggi, infatti, una segnalazione di un operatore balneare che ha lo stabilimento sotto la Passeggiata al Mare, avvertiva dello sversamento di acque nere maleodoranti nel tratto di costa più caratteristico della città. Sul posto, si recavano immediatamente il responsabile dell’Ufficio Marittimo Roberto Zibellini, il responsabile del settore tecnologico del Comando della Polizia Minicipale Giuseppe Marsili, i tecnici dell’Arpa che effettuavano i relativi prelievi e gli operai dell’Asa, l’impresa che ha per conto dell’Acea la gestione del servizio di assistenza alle condotte idriche e fognanti, che ravvisando le difficoltà nel liberare il pozzetto di raccordo della tubazione gravitaria che costeggia il fosso Bellavista dalla gran quantità di radici di palme che ne avevano causato l’ostruzione e quindi il blocco della circolazione dei liquami diretti verso il depuratore nord, hanno chiamato il servizio di autospurgo che con l’asportazione dei materiali solidi e liquidi presenti all’interno del pozzetto, riportava in poco tempo la situazione alla normalità. Questo però era sufficiente per evitare l’emissione di una ordinanza di divieto di balneazione da parte del vice sindaco Eugenio Fratturato. «Stiamo facendo il possibile per cercare di evitare questi problemi – commenta Fratturato – ma certo è difficile riuscire a risolvere tutte queste tematiche. In questi giorni i tecnici stanno lavorando per realizzare la condotta premente lunga 150 metri in località Rio Fiume, quella per intenderci che creava maggiori problemi al depuratore sud. Con quest’opera, risolveremo definitivamente quella vicenda anche se sappiamo che dovremo continuare a vigilare sulle pompe di sollevamento ed ora anche sui pozzetti di raccordo che non ci avevano mai dato problemi. Capisco che questi episodi creano problemi ai bagnanti ma sfido chiunque a individuare in anticipo che cosa possa succedere ad un sistema di condotte delle acque nere che è stato realizzato tantissimi anni fa e che rischia di creare problemi in ogni istante».

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