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Ancora un salvataggio in mare della Capitaneria di porto

TARQUINIA Ancora un weekend intenso per gli uomini della Capitaneria di porto che domenica a Sant’Agostino sono stati protagonisti di un altro importante salvataggio. Un bambino di sette anni si è tuffato dagli scogli battendo la testa. Subito i famigliari hanno lanciato l’allarme. Fondamentale l’intervento in mare del gommone della Prociv con a bordo due operatori di primo soccorso acquatico (Opsa) e l’ambulanza della Cri. In meno di mezz’ora il bambino è stato soccorso e portato al nosocomio tarquiniese per gli accertamenti del caso. Continua quindi a dare i suoi frutti la campagna “Mare Sicuro 2011” promossa dal comando generale delle capitanerie e recepita dai comandi locali. La squadra del soccorso, coordinata sempre dalla Guardia Costiera del comandante Lamberto Alessandro, da domenica si è arricchita di una nuova fondamentale pedina: la Croce Rossa Italiana appunto, che si va ad affiancare alle già collaudate unità cinofile della Sics, ai volontari della Protezione Civile, agli assistenti bagnanti comunali forniti grazie all’interessamento del Sindaco Mazzola e dell’assessore Bacciardi, ed alle motovedette della Capitaneria di Porto che quotidianamente presidiano il mare tarquiniese. Due le ambulanze dislocate nel territorio: una presso la sede della Guardia Costiera, l’altra in costante pattugliamento del litorale e questo ha permesso di prestare un soccorso immediato al bambino. Altri interventi sono stati effettuati nel weekend: alle Saline due ragazzi, di cui uno brevettato Fin, hanno portato in salvo alcune persone in difficoltà. I giorni precedenti, invece, a Sant’Agostino, due tarquiniesi, Alessandro Biagioni e Andrea Cosimi, attualmente in servizio presso la Guardia Costiera di Montalto di Castro, hanno salvato un giovane romeno in grosse difficoltà. I due, nonostante fossero fuori servizioe nonostante il mare molto mosso, hanno dato il loro fondamentale apporto nel portare in salvo il giovane. Inoltre sta riscuotendo grande successo la “dog beach’’ anche grazie al servizio di controllo dell’Aeop.

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