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Casette di legno, indagato il Sindaco

Moscherini deve rispondere dell'ipotesi di abuso d'ufficio per l'assegnazione degli alloggi del Villaggio della Solidarietà a San Liborio. Giovedì prossimo consiglio comunale sul tema

Moscherini deve rispondere dell'ipotesi di abuso d'ufficio per l'assegnazione degli alloggi del Villaggio della Solidarietà a San Liborio. Giovedì prossimo consiglio comunale sul tema

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Giovanni Moscherini è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito del fascicolo per abuso d’ufficio aperto dalla Procura della Repubblica sull’assegnazione delle cosiddette ‘‘casette di legno’’ a San Liborio. Questa la novità dell’inchiesta avviata il mese scorso dal procuratore capo Gianfranco Amendola e affidata al sostituto procuratore Margherita Pinto, con le indagini condotte dai carabinieri della stazione di via Antonio da Sangallo. Mercoledì mattina il primo cittadino, accompagnato dall’avvocato Pier Salvatore Maruccio, è stato ascoltato proprio negli uffici di via Terme di Traiano. Massimo riserbo su quanto detto dal Sindaco nel corso dell’interrogatorio davanti al dottor Amendola, ma a quanto pare Moscherini, come fatto più volte anche pubblicamente, avrebbe confermato la bontà delle proprie decisioni in merito all’assegnazione dei 40 alloggi della solidarietà, spiegando che le famiglie che oggi abitano quelle casette sarebbero state scelte proprio per le loro condizioni di disagio. Ma, a giudicare dal reato ipotizzato, ossia quello di abuso d’ufficio, la Procura non sarebbe poi così convinta della correttezza dell’iter seguito dal Pincio per l’assegnazione. Così come non ne sono convinti i consiglieri comunali di opposizione e, in particolare, quello del Pd Marietta Tidei che proprio il mese scorso presentò un dettagliato esposto in Procura contestando l’assegnazione, senza tenere conto della graduatoria già esistente e con il Sindaco che avrebbe invece indicato con propria ordinanza le 40 famiglie interessate. «Una vicenda oscura in cui sono stati adottati dei metodi poco chiari – aveva dichiarato lo stesso consigliere – il Sindaco si è arrogato il diritto di scegliere le 40 famiglie a cui destinare le casette di legno. Si tratta sicuramente di famiglie bisognose, ma l’assegnazione certamente sarebbe dovuta avvenire tramite un bando pubblico aperto a tutti e non invece solo a quanti hanno avuto la fortuna di entrare nelle grazie di Moscherini e del suo staff». A seguito di questo esposto è stata aperta un’inchiesta, con i carabinieri che in questo mese hanno sequestrato tutti gli atti relativi alla vicenda negli uffici del Comune dai quali sarebbe emersa l’assenza di domande ufficiali per l’assegnazione delle casette, hanno ascoltato le famiglie interessate e l’Ater, soffermandosi anche sul ruolo dell’associazione “Civita Libera”, sotto la Galleria Garibaldi, dove sembra che siano state consegnate le domande o, comunque, si siano svolti incontri per avere informazioni sull’assegnazione delle casette di legno. Non è escluso, quindi, che nei prossimi giorni possano essere iscritte altre persone nel registro degli indagati. Intanto, sempre su richiesta dei consiglieri di opposizione, è stato convocato per giovedì prossimo, 30 giugno, un consiglio comunale apposito per discutere dell’assegnazione delle casette di legno.

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