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Coltivavano marijuana in casa: arrestati insospettabili papà tarquiniesi

Blitz dei carabinieri in un condominio nei pressi del Top 16. I due acquistavano i semi via Internet

Blitz dei carabinieri in un condominio nei pressi del Top 16. I due acquistavano i semi via Internet

TARQUINIA – Blitz dei carabinieri di Tarquinia al termine di una intensa e proficua attività d’indagine con tanto di pedinamenti e appostamenti che hanno portato a scoprire un traffico di droga proveniente da canali esteri. I militari del luogotenente Stefano Girelli hanno arrestato due tarquiniesi, insospettabili padri di famiglia. Denunciati inoltre a piede libero, un pensionato ed una studentessa ancora minorenne, rispettivamente alla Procura di Civitavecchia e a quella dei minori di Roma. Nel corso delle operazioni, avvenute a più riprese in questi giorni, sono state effettuate numerose perquisizioni domiciliari, eseguite a Tarquinia e in tutto il resto del comprensorio e che hanno portato al sequestro di complessivi due etti di marijuana fatta in casa, 20 grammi di haschish, dieci piantine ancora in vaso, bilancini di precisione e innumerevoli confezioni di semi dello stesso stupefacente, acquistati via Internet dall’Olanda e riconducibili a piante geneticamente modificate per ottenere ben più alti principi attivi del normale. All’interno della soffitta di un condominio situato nei pressi del Top 16 a Tarquinia, i Carabinieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro una serra artigianale attrezzata di tutto punto per la coltivazione dello stupefacente. I militari all’interno della stanza chiusa con lucchetto, hanno rinvenuto termostati, ventilatore, lampade termiche, impianti di irrigazione con temporizzatore, kit elettronici per le analisi dell’acqua e del terreno, nonché fertilizzanti e concimi chimici per accelerare la crescita delle piante. In sostanza un vero e proprio impianto autosufficiente per la coltivazione della droga. Rinvenute anche diverse piante già spogliate delle preziose foglie e fiori, opportunamente messe ad essiccare. Diverse le persone segnalate alla Prefettura per il solo consumo di stupefacenti, tra cui un minorenne. La particolarità dell’operazione dei Carabinieri sta nel fatto che a finire nei guai sono state tutte persone che, per l’età, nazionalità e status sociale, escono dai parametri standard del consumatore o spacciatore tipo. Gli arrestati, associati al carcere di Civitavecchia, in attesa del processo, sono già stati sentiti dal magistrato e rimessi in libertà con l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Continua incessante l’azione repressiva messa in atto dai Carabinieri di Tarquinia, per arginare il dilagante fenomeno della produzione in casa di marijuana, destinata poi ai consumatori locali. L’indagine in questione, infatti, non è ancora conclusa. E si attendono ulteriori sviluppi.

Ale.Ro.

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