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Comon, Allumiere diserta il consiglio

Ancora disaccordo tra i due comuni collinari sulla nomina del presidente e dei due assessori Vernace si giustifica: «Non sapevo nulla». Volpi, Zaini, Profumo e Morbidelli «impegnati per problemi personali. Solo un caso la nostra assenza in massa»

Ancora disaccordo tra i due comuni collinari sulla nomina del presidente e dei due assessori Vernace si giustifica: «Non sapevo nulla». Volpi, Zaini, Profumo e Morbidelli «impegnati per problemi personali. Solo un caso la nostra assenza in massa»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Sono ricominciate le liti in collina. Dopo un periodo di stasi in cui in Comunità Montana le parti sono andate d’ccordo e insieme hanno portato avanti la battaglia contro il rischio chiusura da parte del Governo che vuole abolire le comunità Montana di tutt’Italia fra i comuni di Allumiere e di Tolfa è tornata la ‘‘maretta’’. Dopo le elezioni nel comune di Tolfa le giunte della Comon sono state azzerate e quindi è ricominciata la questione riguardante la distribuzione delle cariche. Il nuovo presidente pro tempore, come detta la legge, è Mauro Conti rappresentante del Comune di Tolfa (il consigliere più anziano). Dopo il primo consiglio della Comon tenutosi a ridosso dalle elezioni di Tolfa ieri mattina si è, invece, tenuto il secondo Consiglio che ha visto però l’assenza in blocco dei rappresentanti del Comune di Allumiere, ossia dei consiglieri Volpi, Zaini, Profumo, Vernace e Morbidelli. «Condanno vivamente questo comportamento – ha sottolineato il consigliere di Allumiere, Vincenzo Sgamma – in rappresentanza del mio paese c’ero solo io. Non è corretto verso i nostri cittadini. Già quest’Ente è in crisi e poi ci mettiamo anche a fare le solite liti, così non va, è ora di ‘‘diventare grandi’’ e di dimostrare responsabilità. Basta con le lotte per la poltrona. Dobbiamo lottare insieme». Pronta la risposta del consigliere Vernace: «Io non sapevo che c’era il Consiglio visto che non mi è arrivata la convocazione. Inoltre ho sempre detto che io di mattina lavoro e sono impossibilitato a parteicpare per cui i consigli li dobbiamo fare di pomeriggio». «Impegnati per problemi personali» si sono detti invece gli altri consiglieri allumieraschi che ci tengono a sottolineare che: «non è vero che non abbiamo partecipato per protesta, è stato solo un caso che siamo mancati tutti insieme». Mentre negli anni precedenti i rappresentanti dei due comuni litigavano per ottenere la presidenza, questa volta, strano a dirsi e a compredersi, succede il contrario: Allumiere vuile che sia Tolfa a prendere la reggenza dell’Ente e vuole per sè i due assessorati; Tolfa chiede esattamente l’opposto. «La presidenza della Comon la si alterna fra noi e Tolfa ogni due anni e mezzo, lo scorso anno però abbiamo fatto un passo indietro lasciando la presidenza a Pamela Pierotti di Tolfa visto che quest’anno c’erano le elezioni a Tolfa, ora dato che le elezioni le avremo noi il prossimo anno chiediamo che tutto resti com’è». Di parere opposto Tolfa: «A parte che non c’è nessun contrasto irreparabile visto che nel consiglio di ieri, anche se c’erano tutti, non potevamo distribuire le cariche perchè non erano state presentate le nomine e nè il documento programmatico. Inoltre ci sono ancora 15 giorni per decidere quindi non c’è nessuno strappo. Stiamo procedendo solo al giro di consultazioni. Noi preferiamo che siano loro a presiedere la Comon e poi dopo le elezioni comunali di Allumiere ci incontrermo di nuovo e insieme studieremo le strategie utili per passare dalla Comon alla Confederazione dei Comuni». Tranquilli i due sindaci, Luigi Landi (Tolfa) e Augusto Battilocchio (Allumiere) i quali fanno da pompiere e spengono ogni polemica spiegando che i rapporti sono buoni e che presto si arriverà all’accordo.

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