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Compra le patatine e ci trova escrementi di topo

Brutta avventura per una studentessa del Centro di formazione professionale della Provincia. Il preside: «La scuola non c’entra con la gestione dei distributori, ci siamo subito attivati per far luce sull’accaduto»

Brutta avventura per una studentessa del Centro di formazione professionale della Provincia. Il preside: «La scuola non c’entra con la gestione dei distributori, ci siamo subito attivati per far luce sull’accaduto»

CIVITAVECCHIA – Aquistare un pacchetto di patatine da un distributore automatico e trovarci dei corpi estranei di forma tubolare, simili agli escrementi di topo.
È la brutta avventura vissuta da una studentessa del Centro Provinciale di Formazione Professionale che alcuni giorni fa, dopo aver aperto il sacchetto identico a quelli acquistati molte altre volte allo stesso distributore posizionato all’interno della scuola, ha notato subito qualcosa di strano.
Guardando meglio la ragazza ha potuto costatare che tra le patatine c’era qualcosa di non ben identificabile: ovali di colore scuro che ricordavano proprio le feci di un ratto.
La studentessa si è quindi rivolta al preside della scuola, il quale ha immediatamente preso gli opportuni provvedimenti, naturalmente dopo aver appurato le condizioni di salute della ragazza.
Ovviamente in maniera sommaria, dal momento in cui la giovane si è rivolta alle strutture sanitarie per maggiori controllo, avendo ingerito alcune patatine prese dal sacchetto sospetto.
Ora il prodotto è nelle mani della Asl Roma F, che dovrà stabilire cosa sono effettivamente quei corpi estranei presenti tra le patatine.
Sulla vicenda è intervenuto il presiden dell’isituto, Franco Nardi: «La scuola non c’entra – ha dichiarato – anche perché non ha nessuna competenza sulla gestione dei distributori automatici. Mi sono solo preoccupato delle condizioni di salute della studentessa – ha proseguito – favorendo i controlli sul prodotto acquistato, affidati alla Asl».
Anche la ditta vincitrice dell’appalto per la fornitura di apparecchi come quello del Cpfp ha subito fatto i suoi passi e in via cautelativa ha ritirato i prodotti in vendita presso l’istituto scolastico di via Terme di Traiano. Nei prossimi giorni la Asl Roma F comunicherà i risultati dei controlli effettuati. 

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