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Domani&nbsp;gli interrogatori di garanzia per gli otto arrestati <br />

OPERAZIONE SAINT LIBORY 2011. Probabile che i giovani finiti in manette per droga facciano scena muta davanti al gip Andrea Postiglione

OPERAZIONE SAINT LIBORY 2011. Probabile che i giovani finiti in manette per droga facciano scena muta davanti al gip Andrea Postiglione

CIVITAVECCHIA – Si terranno domani mattina al carcere di Borgata Aurelia e in Tribunale gli interrogatori di garanzia per le otto persone arrestate dai carabinieri della Stazione Civitavecchia Principale all’alba di sabato, in esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari Andrea Postiglione, su richiesta del sostituto procuratore Margherita Pinto. E sarà proprio il gip Postiglione ad interrogare Mario Bonamano, Giordano Bramucci, Sergio Cecconello, in carcere a Borgata Aurelia; ma anche Samuele Bencini, Dario Ramoni, Emanuele Cecconello, agli arresti domiciliari. Di questi sono stati Samuele Bencini e Dario Ramoni a finire in manette per ritardato arresto; i due infatti erano stati fermati a febbraio ma non furono arrestati per permettere alle indagini di proseguire in tranquillità, non vanificando così quanto fino a quel momento raccolto. Davanti al giudice è molto probabile che gli arrestati nell’ambito dell’operazione ‘‘Second time Saint Libory 2011’’ si avvarranno della facoltà di non rispondere, per concertare con i propri avvocati difensori la strategia da seguire. L’indagine ha permesso di sgominare, a detta degli inquirenti, un traffico di sostanze stupefacenti sul territorio, con base proprio nel quartiere di San Liborio; nel corso del blitz di sabato scorso, inoltre, sarebbero state effettuate perquisizioni anche in una struttura ricettiva di Tarquinia. Otto le persone sottoposte ad ordinanza di custodia cautelare, venti gli indagati, 70 episodi si spaccio di sostanza stupefacente ricostruiti in quattro mesi e circa 100 assuntori individuati, tra cui anche nomi della “Civitavecchia bene” ed un volume di traffico pari a circa 300 mila euro. Tra gli arrestati, oggi rinchiusi al carcere di Regina Coeli di Roma, figurano anche i fratelli Vincenzo ed Orlando Di Silvio, che a quanto pare sarebbero affiliati al clan dei Casamonica e dai quali i civitavecchiesi si sarebbero riforniti di droga. La famiglia Casamonica, secondo le ricostruzioni degli inquirenti capitolini, sarebbe protagonista di intrecci per la costituzione della banda della Nuova Magliana.
L’ombra di questa nuova organizzazione criminale sarebbe anche dietro l’omicidio di Flavio Simmi, ucciso il 5 luglio scorso nel quartiere Prati. Ovviamente su tutta questa vicenda vige un riserbo strettissimo, con i carabinieri che anzi tendono a minimizzare questo tipo di legami che invece getterebbero una nuova ombra della presenza di ramificazione di criminalità organizzata a Civitavecchia.  

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