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Estorsione, rinviato a giudizio Monteduro

CIVITAVECCHIA – Un rinvio a giudizio ed una condanna a quattro anni in abbreviato. Si è conclusa così l’udienza preliminare di questa mattina a carico dell’ingegner Remigio Nuti e del segretario dei Repubblicani Europei Vincenzo Monteduro, entrambi accusati di estorsione. I fatti risalgono al 2006, quando lo stesso Nuti venne arrestato nell’ambito di un’indagine dei carabinieri sulla vendita degli appartamenti nella palazzina di via Navone, a contributo agevolato. Uno dei 42 acquirenti, infatti, si rivolse ai militari dell’Arma denunciando che gli sarebbe stato impedito di proseguire con il rogito se non avesse consegnato dei soldi in nero nell’ambito del prezzo concordato. Ieri mattina l’udienza preliminare, con l’ingegnere Nuti condannato a 4 anni, con il riconoscimento delle attenuanti generiche prevalenti, dal giudice Andrea Postiglione. Per lui l’avvocato Pier Salvatore Maruccio aveva optato per il rito abbreviato, confermando come tutti gli acquirenti fossero stati preventivamente informati sui soldi da consegnare, giustificati come migliorie. «Non siamo assolutamente soddisfatti – ha spiegato il legale – attenderemo i 30 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza e poi presenteremo ricorso in Appello. Riteniamo vi siano ampi margini per poter dimostrare come non si stia parlando di estorsione, in virtù di una serie di fatti e comportamenti messi in essere dall’ingegner Nuti e dalle parti offese: tanto che tutti, tranne due famiglie, sono stati raggiunti da atti di transazione». A giudizio invece Vincenzo Monteduro – collaboratore dell’ingegnere tra il 2002 e il 2006 – che si troverà l’11 ottobre davanti al collegio. Per lui l’avvocato Sergio Moretti ha preferito non scegliere riti alternativi «perché – ha spiegato – contiamo di chiarire la nostra posizione nel corso del dibattimento, approfondendo tutti gli aspetti. Non sussistono infatti per noi gli estremi per parlare di estorsione».

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