Pubblicato il

Fotovoltaico nel Lazio: "Davide e Golia" entrano in funzione al Consmaremma di Tarquinia

TARQUINIA – Le fonti rinnovabili rappresentano una risorsa fondamentale per far fronte ad un fabbisogno di energia in continua crescita. Acqua, vento e soprattutto sole possono produrre energia pulita e sicura per un Paese come l’Italia che non possiede significative riserve di fonti fossili, ma che da esse ricava circa il 90% dell’energia che consuma, con una rilevante dipendenza dall’estero e il conseguente innalzamento dei costi in bolletta. La transizione verso un mix di fonti energetiche sembra, dunque, assolutamente strategica e inevitabile. L’energia solare è una risorsa non inquinante, di cui si dispone in misura adeguata e non produce CO2, tanto che in Egenera l’attività di Ricerca e Sviluppo nel settore delle tecnologie fotovoltaiche occupa uno spazio di grande importanza. Alle attività di ricerca si affianca la realizzazione di tutta una serie di impianti innovativi nelle regioni del Centro Italia. L’ultimo nato in casa Egenera è l’impianto fotovoltaico della Consmaremma, Consorzio Cooperative fra Produttori Agricoli soc. coop. Agricola (VT). Le due installazioni (denominate Davide e Golia) che formano l’intera realizzazione, sono entrati ufficialmente in esercizio aggiungendo un importante tassello al contributo della green company Egenera allo sviluppo delle Energie rinnovabili. “L’installazione dell’impianto, realizzato con l’utilizzo di soli componenti europei, consente alla società cooperativa di compiere un importante passo verso l’ecosostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale, producendo energia elettrica pulita da fonti rinnovabili – afferma l’ing. Raffaele Confidati, Amministratore Unico di Egenera –  L’utilizzo del sole consentirà una notevole riduzione annua delle emissioni inquinanti in atmosfera, nello specifico: 161,29 Tonnellate di CO2 e 72,17 Tonnellate equivalenti di petrolio”. “Costituita da 12 inverter, per un totale di 1202 moduli, la realizzazione ha una potenza nominale complessiva di 276,46 kWp con una produzione di 313.777 kWh annui distribuiti su una superficie di circa 1922 m² –  dichiara l’ing. Filippo Langeli, Responsabile tecnico di Egenera – Ed è inoltre completamente tele monitorata da un software che ne controlla il corretto funzionamento”. L’intero impianto è stato realizzato in sostituzione di una copertura in eternit, materiale dannoso per la salute a causa della presenza di amianto oltre che di cemento. Per tale motivo, la sua rimozione e l’integrazione totale dell’impianto in copertura sarà premiata con una maggiorazione sui ricavi previsti dal Conto Energia. La realizzazione andrà a coprire il 60% del fabbisogno energetico del Consmaremma. Egenera srl, si è affermata in Umbria Lazio e Marche, grazie alla sua riconosciuta professionalità, innovazione ed elevato standard qualitativo nella progettazione e realizzazione di impianti da fonti rinnovabili. “Nell’ottica del costante sviluppo della nostra realtà consortile, coerente con una politica eco sostenibile, abbiamo ritenuto quella del fotovoltaico una strategia vincente per alcune fondamentali ragioni – afferma il dott. Plinio Bravetti Presidente di Consmaremma – è una delle forme di investimento ideali in questo momento, consente di avere a disposizione un’enorme risorsa per la produzione di energia alternativa e tutto ciò nell’assoluto rispetto del territorio e dell’ambiente”. “Voglio, a questo proposito, ringraziare Egenera – conclude – per la qualità del lavoro svolto e la grande professionalità che ingegneri e tecnici hanno mostrato in tutte le fasi dalla consulenza, alla progettazione fino alla realizzazione e oltre”.
Egenera è nata nel 2008 e vanta un fatturato di € 2,5 mln al secondo bilancio d’azienda. La società è composta da 15 persone tra professionisti e tecnici ed è partner scientifico del progetto europeo LIFE+ “H2POWER” insieme al Comune di Perugia, Umbria Mobilità, Tamat Ong e I&TC. Questo la rende una delle poche realtà umbre che si occupa attivamente di ricerca, sviluppo e innovazione. L’obiettivo del progetto è dimostrare la fattibilità e l’applicabilità dell’uso dell’idrogeno come combustibile, utilizzato nel trasporto pubblico urbano per ridurre gli agenti inquinanti ed in particolare i gas serra.

ULTIME NEWS