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Hcs, Perello: «Meglio vendere il 90%»

Il consigliere del gruppo misto interviene sulla cessione delle quote ai privati. Di Gennaro (Udc) non ci sta: «Non sa quello che dice»

Il consigliere del gruppo misto interviene sulla cessione delle quote ai privati. Di Gennaro (Udc) non ci sta: «Non sa quello che dice»

CIVITAVECCHIA – «Sì alla vendita del 60% ma ancor di più al 90%. Si tratta di scelte di buona politica contro una propaganda lesionista e non veritiera». Lo dichiara il consigliere del gruppo misto Daniele Perello sulla vendita a privati del pacchetto di maggioranza delle azioni di Hcs: «La scelta che sta portando avanti l’Amministrazione Comunale – sostiene – non rappresenta un “tradimento” della volontà popolare, come da qualcuno sostenuto a sproposito, ma bensì una scelta di buona politica per migliorare un’offerta di servizi pubblici che a Civitavecchia, come nella maggior parte dei comuni italiani, è deficitaria». Al contrattacco il segretario Udc Marco Di Gennaro: «Non so se al consigliere Perello sia ben chiaro quello che ha scritto. Per me non lo è. Il referendum ha sancito la contrarietà popolare alla privatizzazione dei servizi e lui afferma che privatizzare non è un “tradimento” anzi una scelta di buona politica, quasi a significare che il popolo non capisce nulla o che la democrazia sia altra cosa che il governo del popolo». E sull’offerta pubblica: «Per anni gli amministratori delle società comunali, nominati dal Sindaco, hanno decantato l’operato delle società dove si continua ad assumere. Il profondo pessimismo sul ruolo delle politiche attive – conclude – sono espressione di una antropologia basata sull’individualismo e sul profitto».

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