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Incidente in centrale: l'Agraria chiede chiarezza

TARQUINIA – “Quanto accaduto alla centrale elettrica di Civitavecchia deve essere verificato a fondo e chiarito a tutti i cittadini nei dettagli, è un atto dovuto e una responsabilità alla quale le autorità competenti non si devono sottrarre”. Pierangelo Conti, vicepresidente dell’Università Agraria di Tarquinia, interviene sull’incidente verificatosi a Torre Valdaliga. “L’incidente – dice il vicepresidente dell’ente di via Garibaldi – che ci ha fatto respirare chissà quali sostanze chimiche nocive deve farci riflettere sui danni che possono provocare certi impianti e su quanto sia importate limitare la loro presenza e concentrazione sul territorio, il riferimento non è solo alla centrale elettrica dove si è scatenato l’incendio ma ad un’abbondanza di fonti inquinanti, tra le quali vanno annoverate anche il porto e le grandi arterie di comunicazione. Non intendiamo accusare nessuno di dolo e vogliamo accettare la tesi dell’incidente, ma questo conferma le nostre preoccupazioni perché dimostra che malgrado tutti gli accorgimenti, l’evento accidentale ed imprevedibile è sempre dietro l’angolo, questo è un campo nel quale non esistono “rischi zero”.  “Siamo sempre stati convinti e continuiamo ad esserlo che bisogna puntare su energie alternative e che bisogna amare e rispettare il nostro ambiente, eliminando gradualmente tutte le attività inquinanti o ad alto rischio di incidenti, oltre gli schemi meramente politici e le convenienze del momento. Vogliamo sapere cosa abbiamo respirato in quelle ore, cosa è caduto sulle nostre produzioni agricole, è giusto che tutti sappiano da fonti indipendenti il pericolo reale che abbiamo corso. Siamo sottoposti quotidianamente, a rischi come quello di venerdì, il clima in città è volto alla preoccupazione. Sono risposte che dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli, l’impressionante nube nera non può appartenere al nostro futuro”.

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