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La Regione Lazio salva il parco di Vulci: stanziati 500mila euro

MONTALTO DI CASTRO – “Sul Parco di Vulci la La Regione Lazio è passata dalle parole ai fatti”. Lo dichiara Angela Birindelli, assessore regionale alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio commentando l’inserimento in assestamento di bilancio, su indicazione dell’assessore alla Cultura, Arte e Sport, Fabiana Santini, di 500 mila euro destinato alla società di gestione del Parco di Vulci, in grave crisi finanziaria. “Personalmente – aggiunge l’assessore – mi sono fortemente impegnata perché questa realtà culturale ed ambientale importantissima per la provincia di Viterbo venisse sostenuta dalla Regione Lazio evitandone la chiusura. Il Parco Archeologico di Vulci – continua l’assessore – si estende per circa 900 ettari ed è una delle più importanti testimonianze della civiltà e della cultura etrusca, con vari itinerari che portano alla scoperta di antichi templi, dedicati alle storiche divinità, antiche ville ed abitazioni, i santuari e le necropoli, con tombe affrescate. Il Parco ha una grande valenza anche dal punto di vista ambientale ospitando al suo interno un’Oasi del WWF che si articola attorno al corso del fiume Fiora coprendo una superficie di circa 300 ettari. Una risorsa culturale e ambientale unica e qualificante per tutta la provincia di Viterbo. Ringrazio Fabiana Santini, per aver recepito l’importanza che il Parco riveste nell’ambito territoriale viterbese, dal punto di vista culturale, ambientale e turistico, come catalizzatore di economie sostenibili e motore di sviluppo locale con oltre 25.000 visitatori l’anno. Sensibilità ancor più importante considerato il problema sociale dei 39 dipendenti, alcuni dei quali già in cassa integrazione, che avrebbero rischiato concretamente di perdere il lavoro senza l’intervento della Regione. Un ringraziamento particolare – conclude Birindelli – lo rivolgo alla Presidente Renata Polverini per aver creduto nella possibilità di intervenire in sostegno del Parco, non solo economicamente, ma soprattutto in maniera fattiva per coadiuvare la società di gestione nell’effettiva azione di rilancio delle attività del Parco, sito archeologico unico al mondo”. “L’intervento concreto e risolutivo della Regione Lazio – ha sottolineato Giulio Marini, deputato e coordinatore provinciale PdL – ha permesso di salvare un’importante realtà culturale e archeologica come quella di Vulci. Il mio ringraziamento è rivolto alla presidente Renata Polverini per la sensibilità mostrata nei confronti di una complessa questione, resa ancora più difficile a causa dei mancati finanziamenti a livello nazionale. Il proseguimento dell’attività del parco ha anche un altro importante risvolto, di natura sociale, legato alla salvaguardia e al mantenimento del posto di lavoro per circa quaranta dipendenti. Numeri che si traducono in una maggiore tranquillità per circa quaranta famiglie. Il finanziamento stanziato da parte dell’assessore Fabiana Santini si è rivelato fondamentale per la risoluzione della crisi finanziaria della realtà archeologica della Tuscia. Ritengo indispensabile – prosegue l’onorevole Marini – che l’attività del Parco Archeologico di Vulci vada ridefinita da parte degli enti responsabili. Questa volta l’intervento in extremis da parte della Regione Lazio è stato indispensabile per evitare la chiusura. In futuro sarà opportuno individuare soluzioni che permettano una maggiore autonomia e soprattutto una maggiore sicurezza e stabilità economica”.

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