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«Bloccheremo l’Aurelia a Ferragosto»

MONTALTO DI CASTRO. Sindacati sul piede di guerra per difendere i 40 dipendenti della Mastarna messi in cassa integrazione Cgil, Cisl e Uil chiedono prese di posizione tangibili entro la settimana, altrimenti avvieranno proteste eclatanti. Chiesto un intervento economico da parte della Regione

MONTALTO DI CASTRO. Sindacati sul piede di guerra per difendere i 40 dipendenti della Mastarna messi in cassa integrazione Cgil, Cisl e Uil chiedono prese di posizione tangibili entro la settimana, altrimenti avvieranno proteste eclatanti. Chiesto un intervento economico da parte della Regione

MONTALTO DI CASTRO – «Se non otterremo risposte positive in tempi rapidi sul futuro dei dipendenti che gestiscono il parco di Vulci, bloccheremo l’Aurelia a Ferragosto». Un ultimatum che non lascia spazio a fraintendimenti: «Chiediamo appoggi tangibili entro la prossima settimana, altrimenti metteremo in atto quanto preannunciato». I sindacati, Cgil, Cisl e Uil ormai sul piede di guerra per difendere i 40 lavoratori della Mastarna messi in cassa integrazione. I sindacati preannunciano manifestazioni di protesta sotto la Provincia e sotto la sede della Regione Lazio ma parlano di un’azione ‘‘più eclatante’’ per il 15 agosto. «La società montaltese che gestisce l’importante sito turistico – affermano i rappresentanti sindacali delle costruzioni, Massimo Guerrini (Fillea.Cgil), Fabio Turco (Filca-Cisl) e Francesco Palese (Feneal-Uil) – necessita di un intervento economico straordinario da parte della Regione al fine di scongiurarne la chiusura». «Alla nostra richiesta di interessamento da parte dei politici locali – sottolineano i sindacati – abbiamo ricevuto un assordante silenzio. Unico sussurro sentitosi, quello dell’assessore provinciale alle Politiche del lavoro, Paolo Bianchini. Ma dopo una settimana non abbiamo ricevuto ulteriori notizie sull’impegno preso dal consigliere regionale Francesco Battistoni che si era impegnato per impedire in ogni modo questi licenziamenti». I tre segretari territoriali dei sindacati lamentano «un menefreghismo bipartisan di parlamentari ed istituzioni locali». «Ad oggi – ribadiscono – nessun segnale che indica la volontà di risolvere la questione, è giunto da parte della Regione Lazio». (Ale.Ro.)

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