Pubblicato il

«Bosco Enel, bocciatura per il Pincio»

Sulla realizzazione dei 30 ettari di verde pubblico e del campus intervengono l’Italia dei valori e il Partito democratico. Il segretario del Pd Patrizio De Felici critica l’amministrazione: «È toccato all’azienda rompere gli indugi per rispettare le prescrizioni». Marietta Tidei: «Con un Sindaco responsabile questo spazio sarebbe già fruibile». Marino: «Ma ora la spa porti i progetti in Comune»

Sulla realizzazione dei 30 ettari di verde pubblico e del campus intervengono l’Italia dei valori e il Partito democratico. Il segretario del Pd Patrizio De Felici critica l’amministrazione: «È toccato all’azienda rompere gli indugi per rispettare le prescrizioni». Marietta Tidei: «Con un Sindaco responsabile questo spazio sarebbe già fruibile». Marino: «Ma ora la spa porti i progetti in Comune»

CIVITAVECCHIA – La notizia anticipata domenica da la Provincia sulle gare Enel pronte ad essere bandite per il bosco sul parco serbatoio, con la sopresa della realizzazione di un campus per la scuola di management della spa elettrica, con tabto di foresteria da 100 posti, ha riacceso il dibattito politico sulla questione.
Dalla minoranza soddisfazione per la sostanza della notizia e critiche sull’operato dell’amministrazione comunale in materia. «È toccato a un’azienda privata rompere gli indugi per rispettare un accordo preso con l’Amministrazione comunale di Civitavecchia», ha commentato il segretario Pd Patrizio De Felici. «Una buona notizia per Civitavecchia. Una buona notizia che dimostra quanto fossero pretestuosi i motivi del rinvio avanzati dall’Amministrazione comunale e quanto avevamo ragione noi a insistere con interventi sulla stampa e manifestazioni pubbliche con cui chiedevamo il rispetto della convenzione tra Comune e società elettrica. Chi ci perde la faccia in questa vicenda sono gli inquilini di Palazzo del Pincio. I quali, per l’ennesima volta, dimostrano la più completa inefficacia amministrativa e l’altrettanto completo disinteresse per la salute dei civitavecchiesi».
Dello stesso avviso il consigliere Pd Marietta Tidei che parla «di qualcosa di molto positivo per la città» e puntualizza: «Certo si poteva fare prima se l’Amministrazione non fosse stata così ottusa e incapace. Dispiace che il Sindaco abbia osteggiato con tutte le forze la realizzazione del bosco, seppure questa non costi un euro alle casse comunali e costituisca un’espressa prescrizione del decreto autorizzativo di Torre Nord. Se Moscherini si fosse comportato da Sindaco responsabile oggi quello spazio sarebbe già fruibile. È dovuto intervenire il Ministero per imporre ad Enel il rispetto delle prescrizioni. Il Sindaco – prosegue – si è invece distinto per la contrarietà alla realizzazione del bosco e per il plauso all’Arsial per la devastazione della Frasca».
Soddisfatto per l’imminente piantumazione del bosco in zona ‘‘Parco ex serbatoi’’ anche il consigliere Idv Vittorio Petrelli: «La realizzazione di questa area verde, come contemplato dalle prescrizioni imposte da Enel, è un atto che noi, insieme ad altri soggetti politici e associazioni ambientaliste, abbiamo fortemente auspicato – dichiara il consigliere, che si chiede che fine abbia fatto anche la prescrizione sull’approdo turistico – al contrario dell’amministrazione comunale che cercato la delocalizzazione del bosco» e aggiunge: «Ora auspichiamo che il centro di informazione, così come stabilito negli accordi, sia messo nelle condizioni di essere aperto alla cittadinanza e ai visitatori, sul modello di quello realizzato per la centrale di Montalto di Castro, che ha offerto lavoro a 10 impiegati».
Dalla maggioranza, invece, interviene il consigliere comunale Pasquale Marino: «Prendo atto delle intenzioni rese note dall’Enel, anche con soddisfazione considerando i ritardi, ma credo che ora sia il caso che Enel porti i progetti in Comune. Sapere che Enel ha dato via agli interventi previsti nelle prescrizioni ambientali per l’avviamento di Torre Valdaliga Nord è buona cosa, tuttavia credo che la comunicazione della partenza con le gare d’appalto sia decisamente prematura. E’ evidente che va presentata la richiesta di licenza edilizia e che l’Amministrazione Comunale deve non solo vedere e conoscere, ma anche approvare i progetti che riguardano gli interventi di natura immobiliare previsti, che non mi sembrano di poca cosa, soprattutto laddove si parla di un Campus con foresteria. Mi auguro quindi che nel giro di pochi giorni possa essere avviata una concertazione con l’Amministrazione Pubblica che possa sfociare nella presentazione alla città delle opere previste».

ULTIME NEWS