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«La Birindelli sempre assente alle riunioni»

TARQUINIA. Pomodorificio, ancora polemiche. Il Sindaco replica all’assessore regionale Ma Diletta Alessandrelli (Pdl): «Brutta figura di Mazzola»

TARQUINIA. Pomodorificio, ancora polemiche. Il Sindaco replica all’assessore regionale Ma Diletta Alessandrelli (Pdl): «Brutta figura di Mazzola»

TARQUINIA – «Parole inutili, che non nascondono la realtà dei fatti: il completo abbandono del pomodorificio da parte di Birindelli». Lo afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in risposta alle dichiarazioni dell’assessore regionale alle Politiche Agricole. «Del percorso già avviato che porterà alla valorizzazione dello stabilimento non c’è nessuna traccia. – prosegue – Ad oggi l’unico segno lasciato dall’assessore Birindelli sono le note in cui comunicava la sua assenza nelle riunioni promosse dal Comune per affrontare il problema. L’Amministrazione ha sempre dato la massima disponibilità nel trovare una soluzione condivisa alla questione. L’assessore Birindelli ha invece ogni volta chiuso la porta. Dal 2010 a oggi il degrado nella struttura è cresciuto. Il furto di rame sventato dai carabinieri, l’ultimo di una lunga serie, ne è una chiara dimostrazione». Le chiacchiere «stanno a zero». «Lo stabilimento è nel completo degrado. Se vuole l’assessore Birindelli può vedere le foto di come la situazione fosse migliore quando la struttura era in custodia al Comune – conclude il primo cittadino – Ai suoi buoni propositi non crede più nessuno. È da un anno e mezzo che annuncia il rilancio del sito, senza mai far seguire i fatti. L’unica cosa evidente è stata il suo assoluto disinteresse agli incontri svolti con tutte le parti interessate (incontri a cui è stata invitata ufficialmente a partecipare). Disinteresse giustificato, dal retrogusto però meramente politico. Non distolga l’attenzione dal problema: riapra il pomodorificio». Ma sulla vicenda, dal Pdl, interviene Diletta Alessandrelli che parla di brutta figura di Mazzola. «Sul pomodorificio – dice – il sindaco colleziona brutte figure. Si accorge del degrado dello stabilimento solo ora che dei cittadini romeni sono stati sorpresi a rubare del rame, ma in tre anni di concessione, dal 2008 allo scorso agosto, dal pomodorificio è stato portato via tutto quello che era possibile portare via, persino dalle centraline elettriche. Non è rimasto più niente da rubare se non un po’ di rame, i pochi macchinari rimasti sono esposti alle intemperie».

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