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&laquo;Mi candido per dare un taglio netto al presente&raquo; <br />

L’INTERVISTA. Aldo De Marco aspirante Sindaco alle amministrative 2012. Sulla Marina: «Qualcuno vuole spostare l’attenzione su di me cercando disperatamente di coprire il fallimento della sua politica». L’ex assessore allo Sviluppo interviene sul grido d’allarme dei sindacati e punta sulla crescita occupazionale

L’INTERVISTA. Aldo De Marco aspirante Sindaco alle amministrative 2012. Sulla Marina: «Qualcuno vuole spostare l’attenzione su di me cercando disperatamente di coprire il fallimento della sua politica». L’ex assessore allo Sviluppo interviene sul grido d’allarme dei sindacati e punta sulla crescita occupazionale

CIVITAVECCHIA – De Marco, cosa si prova ad essere uno dei personaggi centrali di questa lunga estate calda?
«Guardi., nella vita ho sempre puntato alla concretezza ,evitando accuratamente d’inseguire ciò che è effimero. Se in questi giorni mi trovo al centro dell’attenzione mediatica è perché evidentemente qualcuno vuole spostare l’attenzione su di me cercando, direi disperatamente, di coprire il fallimento della sua azione politica ed amministrativa».
Ecco, anche questa è una sua prerogativa: non ricorre mai ai giri di parole, punta diritto al cuore del problema che suole affrontare e va giù duro.
«Non mi piacciono i “bla bla bla” insignificanti. Quando prendo di petto le situazioni me ne assumo la piena responsabilità. E’ una questione di stile».
Bene, tutto chiaro. Da quel che emerge però i suoi detrattori, chiamiamoli così, che pure fanno parte della sua stessa “parrocchia” politica, le rimproverano di servirsi del sottosegretario Giro per vendicarsi della sua famosa cacciata dall’assessorato allo sviluppo in quanto inconcludente e peggio ancora fannullone. E’ così?
«Ma le pare possibile che un personaggio di spessore culturale e politico come il vice ministro Giro possa e debba sposare una causa solo ed esclusivamente per compiacere un amico? A chi ricorre a questi mezzucci dialettici, figli di un sicuro ed evidente basso profilo, preferisco rammentare che un uomo di governo ha il dovere di predicare la legalità e di non avallare abusi di qualunque tipo».
In particolare gli abusi edilizi?
«Già, come ha fatto ad indovinare?»
Beh, la clamorosa rotta di collisione col sindaco Moscherini è stata originata in particolare dal blocco dei lavori alla Marina. Giusto?
«Non c’è dubbio. Ma chi ha cercato lo scontro frontale, argomentando con supponenza ed arroganza? Sicuramente il primo cittadino che ha sempre dribblato la vera essenza della questione relativa al progetto della Marina. Secondo il sindaco ieri ed i suoi difensori della causa persa oggi, un sottosegretario avrebbe dovuto chiudere gli occhi e rendersi complice di un misfatto coprendo la magagna del chiarissimo abuso edilizio commesso».
E’ vero quel che aleggia da qualche tempo e cioè che lei, De Marco, intende presentarsi candidato sindaco?
«Verissimo. Alla luce di quello che sta accadendo nella nostra città ovvero dello zero assoluto sul piano dello sviluppo e dell’occupazione, credo sia arrivato il momento di dare un taglio netto al presente e di cambiare il corso dell’attuale andazzo politico-amministrativo che non sta portando alcun giovamento a Civitavecchia. Di cosa vogliamo parlare? Della totale mancanza di misure a sostegno del lavoro e dell’occupazione che è stata peraltro denunciata in queste ore dai segretari Cgil e Filcams? Condivido pienamente l’idea di Caiazza e di Feuli di costituire un tavolo per rilanciare lavoro e sviluppo. Il quadro è preoccupante: i Mulini, Gesi atering, il Saraceno, Brico, Carabetta e moltissime altre realtà commerciali che sono in serio pericolo. La disoccupazione giovanile ha toccato ormai l’allarmante quota del 30%? E che dire dell’inquinamento che sta facendo elevare in maniera esponenziale in casi di tumori e di malattie all’apparato respiratorio? Potrei continuare ad elencare tante di quelle manchevolezze che ci vorrebbe un intero giornale. Mi permetto solo di aggiungere che, oltre ad occuparsi dei gravissimi problemi che sappiamo, si sente la necessità di eleggere sindaco una persona che ami questa città e che non la consideri esclusivamente il mezzo per finalizzare i propri interessi».
E lei è pronto a proporsi in questa veste?
«Assolutamente sì. La mia storia, sia come presidente di una società di calcio che come manager, è nota a tutti: è limpida come acqua di fonte. Non esiste possibilità alcuna che venga intorpidita». Ma sarà il candidato ufficiale del Pdl oppure guiderà le liste civiche che seguiranno il suo progetto?
«La prima che ha detto è la mia aspirazione ma è chiaro che dipenderà dai maggiorenti del partito e quindi la decisione verrà presa a Roma. In caso contrario scenderò in campo come leader di uno schieramento che avrà come principale obiettivo quello di opporsi ai mistificatori e ai ladri dei sogni dei giovani di Civitavecchia». 
 

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