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Liquami in mare: riparato il guasto

S. MARINELLA. Gran lavoro per i tecnici Acea, per chiudere la falla che si era aperta su una condotta che costeggia l’autostrada. Nessuna modifica ai divieti di balneazione. Episodio analogo lo scorso anno ad agosto

S. MARINELLA. Gran lavoro per i tecnici Acea, per chiudere la falla che si era aperta su una condotta che costeggia l’autostrada. Nessuna modifica ai divieti di balneazione. Episodio analogo lo scorso anno ad agosto

 di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – E’ stato riparato solo verso le 19, il guasto alla condotta fognante, che due giorni fa ha inquinato una zona consistente dello costa cittadina nei pressi de La Toscana. I tecnici dell’Acea, l’azienda che ha in gestione l’impianto idrico e dello scolo delle acque reflue, hanno dovuto lavorare per diverse ore per chiudere la falla che si era aperta su una condotta che costeggia l’autostrada e che, il giorno stesso, probabilmente per la sua precarietà, era saltata riversando nel fosso di Ponte Nuovo diversi metri cubi di liquami che sono finiti poi in mare.
Ad accorgersi del guasto, era stato un operaio del Comune di Santa Marinella, che stava dirigendosi verso il luogo dove è collocata una pompa di sollevamento che invia le acque nere verso il depuratore sud. Fermatosi sul ponte della statale Aurelia, quello che scavalca il fosso, si è accorto che le acque stagnanti del ruscello erano diventate verdi per la presenza di liquami.
L’uomo ha immediatamente avvertito i suoi superiori, che hanno chiamato l’azienda gestrice degli impianti che è intervenuta immediatamente. Allo stesso tempo sono stati allertati la Capitaneria di Porto, che ha inviato sul posto il comandante del locale ufficio marittimo Zibellini, una pattuglia della Polizia Municipale, il responsabile dell’ufficio tecnico, l’assessore al tecnologico Marco Degli Esposti e due tecnici della Asl, che hanno effettuato dei prelievi.
Sull’episodio, è stata fatta una relazione, poi spedita alla Procura della Repubblica.
Un fatto simile si era verificato anche lo scorso anno, e precisamente nel mese di agosto, quando a rompersi era stata la pompa di sollevamento, che aveva gettato in acqua ettolitri di liquami. Nonostante fosse stato già presentato un progetto per la costruzione ex novo dell’impianto, non sono mai partiti i lavori, probabilmente per mancanza di fondi. Fatto sta che nell’area interessata dall’inquinamento, non sono stati posti cartelli di divieto di balneazione, considerando che in quella zona è vietato fare il bagno proprio per la presenza del fosso. In ogni caso ogni allarme è cssato.

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