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Malagrotta chiude a settembre: è emergenza rifiuti?

Battilocchio si dice preoccupato: «Mentre c’è il rischio di commissariamento la Polverini continua a non prendere posizioni, noi continuiamo la lotta». Per ora restano in piedi 3 siti oltre ad Allumiere: Palidoro, Riano e Fiumicino. Cerroni rilancia i Monti dell’Ortaccio ma Alemanno si oppone

Battilocchio si dice preoccupato: «Mentre c’è il rischio di commissariamento la Polverini continua a non prendere posizioni, noi continuiamo la lotta». Per ora restano in piedi 3 siti oltre ad Allumiere: Palidoro, Riano e Fiumicino. Cerroni rilancia i Monti dell’Ortaccio ma Alemanno si oppone

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – «A Malagrotta non c’è più spazio. La discarica ha i giorni contati, a settembre si chiude». Questo l’annuncio choc di Manlio Cerroni che sta mettendo tutti in allarme, soprattutto i residenti di Allumiere e del comprensorio che vedono tornare lo spettro della creazione della mega discarica in collina, «tutto ciò – spiega arrabbiato il sindaco Di Allumiere, Augusto Battilocchio – mentre permane il silenzio totale della Governatrice del Lazio, Renata Polverini che ancora non si esprime e non ci fa capire da che parte sta». A questo punto, mentre la Regione Lazio continua a dire di essere al lavoro per cercare una località che possa ospitare la nuova discarica e gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti della capitale monta sempre più forte la protesta dei residenti dei tre comuni che sembrano più quotati per diventare il Malagrotta bis, ossia quelli di Fiumicino, Allumiere e Riano. L’avvocato Cerroni, proprietario della Giovi srl che da 30 anni gestisce la discarica di Malagrotta, ha inviato alla presidente Polverini, al sindaco di Roma Alemanno e al presidente della Provincia, Zingaretti un «atto di intimazione e diffida» avvertendo le istituzioni del rischio di esaurimento «delle residue volumetrie di Malagrotta» paventando il rischio di andare in emergenza rifiuti e propone quella che considera l’unico sito che può fare al caso, ossia i Monti dell’Ortaccio, località adiacente a Malagrotta, di proprietà, ancora una volta della Giovi srl, da anni «monopolista» a Roma nella gestione dei rifiuti, ma alemanno si sta opponendo fortemente. Intanto la Polverini sta ultimando gli studi per individuare i siti disponibili per ospitare la nuova discarica e a quanto sembra due sono quelli sui quali punterebbe maggiormente: Palidoro (un terreno di proprietà del comune di Fiumicino a circa un chilometro e mezzo dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù)) oppure un’area a nord di Roma tra Riano e Fiano Romano. Questa voce in un certo senso consola i collinari ma il sindaco e il Comitato dei cittadini anti-discarica non mollano e continuano a tenere alta la guardia anche perchè resta l’ipotesi di un commissariamento a causa dell’emergenza rifiuti; a tal proposito nei giorni scorsi la Polverini ha incontrato il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e gli ha illustrato la situazione dopo la lettera di Cerroni. «Continuiamo a chiedere l’audizione in Regione – ha concluso Battilocchio – e allo stesso tempo spingiamo per avere la certezza della modifica del Piano Regionale dei Rifiuti e intanto pressiamo legalmente per far sì che venga stracciato l’accordo sottoscritto tra Alemanno e La Russa».

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