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Moscherini, altolà all'Enel su parco e porticciolo

Il Sindaco: «Non firmerò le autorizzazioni. Assurdo pensare ad un’area verde per le famiglie sotto la centrale e l’approdo alla Marina è solo un modo per prendere tempo. La soluzione per i diportisti è alla Frasca»

Il Sindaco: «Non firmerò le autorizzazioni. Assurdo pensare ad un’area verde per le famiglie sotto la centrale e l’approdo alla Marina è solo un modo per prendere tempo. La soluzione per i diportisti è alla Frasca»

CIVITAVECCHIA – Un altolà netto all’Enel per l’avvio delle attività previste dalle prescrizioni ambientali, in particolare per il parco pubblico e l’approdo per i diportisti alla Marina.
Lo ha espresso il sindaco Moscherini intervenendo alla trasmissione ‘‘Incontri in Provincia’’, trasmessa questa sera su Provincia Tv (canale 657 del digitale terrestre, in replica domani alle 15 e venerdi alle 18).
«Continuo a ritenere assurdo – ha affermato il primo cittadino – che si possa soltanto pensare che intere famiglie con i loro bambini vadano a passeggiare o giocare all’aria aperta sotto la centrale, con le linee degli elettrodotti ad un passo e in un bosco piantato su aree che, dopo aver ospitato per trent’anni un parco serbatoi di quelle dimensioni, sono compromesse per i prossimi cent’anni, a meno di una bonifica radicale, che non si fa certo in qualche settimana. Che ambientalisti sono quelli che invocano con tanta forza un parco in un’area che non ha senso?».
«Ritengo molto più ‘‘verde’’ – prosegue il Sindaco – come proposta quella che avevo avanzato sulla possibilità di realizzare un’oasi da affidare al Wwf nell’area che rischiava di essere occupata dalla discarica di Roma. Invece l’idea è stata bocciata dai soloni dell’ambientalismo, con i ‘‘compagni’’ sindaci di sinistra. Del resto, il Comune – sempre come alternativa agli oltre 30 ettari sotto Tvn – ha proposto la delocalizzazione in diverse aree cittadine, in modo da avere una reale compensazione ambientale».
Enel ha però rotto gli indugi, su pressione del Ministero dell’Ambiente, che dopo 8 anni pretende il rispetto delle prescrizioni. «Che possono essere modificate – riprende Moscherini – di fronte ad una proposta del Comune che deve ‘‘beneficiare’’ delle compensazioni. La nostra proposta esiste, Enel lo sa e dovrebbe concordare un percorso chiaro con il Comune, anziché fare da sponda ai verdi, ai vari ministeri interessati, alle forze politiche piuttosto che ai sindaci».
Un Moscherini in chiave anti-Enel, dunque? Si prepara – in perfetto stile sindacale – la richiesta di un nuovo accordo economico per ripianare il bilancio?
«Non mi presto a questo tipo di tatticismi, che non mi interessano. Bisogna essere seri: Enel ha versato 60 milioni di euro in 4 anni e continuerà – fra Ici e rapporto contrattuale – a versare altri 8 milioni l’anno per tutta la durata della centrale, oltre ad altri contributi e sponsorizzazioni per il territorio. Credo sia finita l’epoca in cui l’Enel di Stato poteva intervenire a pioggia. Oggi si tratta di un’azienda quotata in Borsa, con i suoi problemi di governance e bilancio. Piuttosto, bisognerà aprire una trattativa per una convenzione, certo pioù leggera, con Tirreno Power. Partendo da un punto fermo: non si parli di quarto gruppo. Allo stesso modo, però, Enel non può pensare di procedere senza coinvolgere il Comune. Le autorizzazioni le firma il Sindaco e finché ci sarò io non possono pensare di partire con i lavori per quel parco dove dicono loro. Stesso discorso per l’approdo turistico: si tratta di prescrizioni scritte da chi non conosceva minimamente la realtà. Come si poteva pensare di realizzare un porticciolo per le barchette davanti al canale di accesso al porto e al molo carbonifero, dove arrivano navi da decine di migliaia di tonnellate di stazza? E’ chiaro che di fronte al pressing del Ministero, Enel ha cercato di mettere una pezza con una proposta estemporanea: 70 posti barca alla Marina, senza alcuna protezione e davanti a quella che sarà la bocca a sud del porto. Non se ne parla, la soluzione per i diportisti civitavecchiesi sarà con il porticciolo della Frasca, che del resto era stato previsto anche nel piano regionale redatto da Michele Meta, non certo uno di destra, più di dieci anni fa. Il resto sono chiacchiere. Per questo Enel dovrà sedersi al tavolo con il Comune, per definire concretamente come ottemperare alle prescrizioni».

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