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Nasce la città medievale di Leopoli-Cencelle

La memoria ritrovata

La memoria ritrovata

di ROBERTA GALLETTA

La città di Centumcellae risulta, alla fine del IX secolo, distrutta e abbandonata per mano dei saraceni che, sbarcati ad Ostia dopo aver travolto la guarnigione di stanza al porto, giungono a Roma e saccheggiano la basilica di San Pietro, arrivando ad un passo da Papa Sergio II e dalla presa del cuore della cristianità. Raminghi tra le colline circostanti, gli abitanti del borgo portuale trovano, dopo anni trascorsi senza nessuna struttura civica e civile, un sicuro riparo nella città che papa Leone IV edifica proprio su una di quelle colline per proteggere Roma da nord, oltre che per dare riparo ai profughi della città marinara. Nasce così l’antica città medioevale di Leopoli-Cencelle nella quale gli antenati dei civitavecchiesi trovano riparo e da dove poi si muoveranno progressivamente nel corso di 400 anni a partire dall’XI secolo d.C. per fare ritorno alla loro terra primigenia, Centumcellae. Da questa avevano preso il nome per chiamare la loro nuova dimora, che nel tempo si trasformerà in Centocelle-Cencelle, mentre il nome Leopoli poi era stato dato alla nuova città in onore del papa che la aveva fondata. Dopo il rientro alla città marinara, rinomineranno la vecchia città che si ripopola lentamente Civitas Vetula, da cui il nome odierno Civitavecchia. Leopoli-Cencelle rappresenta anche il luogo dove, per lungo tempo, si sono intrecciati mito, leggenda e realtà nella nebbia prima e nell’oblio poi delle approssimazioni e degli errori commessi in parte in buona fede, in parte con l’intento di sminuire l’importanza del luogo. Mi riferisco alla tesi, nata tra il XVIII e il XIX secolo, poi smontata dallo studioso Odoardo Toti, che riguardava la vita di Cencelle, secondo la quale la città, fondata nell’854, sarebbe poi stata completamente abbandonata dai profughi appena quaranta anni dopo per fare ritorno alla città marinara. Il risultato di questo processo è stata non solo un’enorme confusione ma la perdita della parte più importante e più originale della storia civitavecchiese. Il sito è ormai considerato un unicum per le modalità con cui è nato e perché giunto fino a noi praticamente completo in tutte le sue più importanti strutture senza sovrapposizioni moderne. Secondo studi recenti, la città di Cencelle rappresenta l’unica città al mondo, oltre alla Città del Vaticano, ad essere stata fondata da un papa e in pieno Medioevo e dunque di notevole interesse per la storia dell’architettura. La città medioevale è poi testimone dell’attenzione con la quale fu trattato il suo popolo da parte di un papa e della sua volontà di salvarlo e di dargli degno rifugio. Non è certamente un caso, c’è un senso e una forte ragione se lo stesso Liber Pontificalis riporta un attento racconto di quelle che furono le fasi che condussero papa Leone IV a fondare una nuova città dove dare rifugio agli abitanti della Centumcellae romana dopo i tragici attacchi dei saraceni del IX secolo.
(1.Continua) 

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