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Nella Perla movida solo a metà

S. MARINELLA. Alcuni villeggianti chiedono tranquillità. Ma i commercianti protestano Forze dell’ordine costrette a far spegnere la musica nei locali

S. MARINELLA. Alcuni villeggianti chiedono tranquillità. Ma i commercianti protestano Forze dell’ordine costrette a far spegnere la musica nei locali

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Operatori turistici sul piede di guerra, per il divieto delle autorità, di fare musica nei locali del litorale cittadino. Un problema, questo, che si presenta ogni anno con l’arrivo dell’estate. S. Marinella è una cittadina turistica e vive prevalentemente di economia derivante dall’ospitalità ai villeggianti e ai turisti. Alcune persone (le più anziane o coloro che hanno figli piccolissimi) che decidono di passare la stagione estiva a S. Marinella, vorrebbero però il massimo della tranquillità e il silenzio assoluto. Una richiesta che stride con le esigenze di coloro che hanno gli stabilimenti balneari, i parchi in gestione o le attività di ristoro, che hanno la necessità di rallegrare la giornata dei clienti anche con della buona musica. Quando queste due esigenze vanno in contrasto, spesso si passa a vie di fatto ed allora Carabinieri e Polizia si vedono costretti ad intervenire. «Quando si è in regola con le ordinanze e con le norme comunali – dice Serena Tirante, titolare del chiosco Waikiki nel giardino della Passeggiata al Mare – non si capisce perché bisogna piegarsi al volere di coloro che vengono a S. Marinella solo per dormire. Nel nostro spazio verde vengono centinaia di ragazzi che vogliono divertirsi e passare una serata in allegria. Noi sappiamo che c’è una norma che prevede musica a certi decibel e la rispettiamo. Ma siamo addirittura arrivati al punto che coloro che abitano nei pressi del mio esercizio commerciale già dalle 19 cominciano a lamentarsi. Noi facciamo attività solo 45 giorni all’anno, e cioè dal 10 luglio al 25 agosto. Poi tutti vanno via. Se non sfruttiamo questo periodo allora è meglio chiudere i battenti». «Lunedì scorso – prosegue la commerciante – si sono presentati i Carabinieri perché un villeggiante, probabilmente abituato ad andare a letto con le galline, si è lamentato. Con tutta la delinquenza che c’è in giro, con l’importante lavoro che svolgono le forze dell’ordine, e con la crisi che attanaglia questa città, è possibile che c’è ancora chi disturba questi signori per loro ridicole esigenze. Hanno minacciato di farmi chiudere ma io tanto non mollo, continuerò a lavorare ed a contribuire al rilancio turistico di una città che sta morendo».

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