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Nuova Giunta, Sel e Psi: «Non ha svelato nulla di nuovo»

LADISPOLI – La “nuova Giunta” di Ladispoli «non ha svelato alcuna novità». A pensarla in questo modo Sel e Psi: «Prendiamo atto che hanno prevalso le vecchie modalità e le alchimie di bilanciare quelle che ormai sono le debolezze dell’uno contro le debolezze dell’altro, un’elaborazione programmatica stentata, inesistente. Insomma – tuonano i movimenti politici – molto rumore per nulla, e l’attesa di ventuno giorni non è servita a niente. Le diverse aree e coloro che rimangono in amministrazione, a questo punto Pd -Governo Civico- Azione Popolare, già decimate dalle uscite verificatesi in sede di bilancio, hanno giocato alla vecchia politica, per posizionarsi dentro ad una logica che non ci appartiene. E crediamo che possa cambiare ben poco, anzi niente. E come fa il Sindaco – si chiedono – ad affermare che “la maggioranza esce rafforzata dalla verifica politica ed amministrativa che ha portato alla formazione della nuova Giunta”, per noi è un enigma, davvero. Per certi versi anche comico. Ci poteva dire invece il Sindaco, cosa farà sul piano casa approvato in Regione e se, come molti sindaci di centrosinistra stanno facendo, è disposto a dare battaglia per modificarlo». E aggiungono: «Tutti i problemi da noi sollevati in sede di bilancio, che per noi è stata l’occasione di sollevare questioni centrali per la città che ponevamo da tempo, rimangono sul tappeto, ignorate o ritenute poco degne di attenzione». Né è piaciuta la scelta del primo cittadino di gestire in prima persona, con l’ausilio del suo staff, le deleghe alla Pubblica istruzione e ai Servizi sociali «a testimonianza che ben altri sono stati i problemi all’attenzione dell’Amministrazione. Crediamo che in Italia siano poche le amministrazioni che non abbiano in Giunta una rappresentanza politica per due settori così cruciali per la vita dei cittadini. In compenso – proseguono Sel e Psi – nella “nuova” Giunta trovano posto ben due assessori per l’area tecnica. Al contrario noi ribadiamo che le priorità per la nostra città sono le risposte ai bisogni sociali, educativi e culturali e soprattutto chiarezza ed impegno per combattere i conflitti di interesse che avvelenano la vita politica di Ladispoli che assiste a questo spettacolo scettica e sorpresa. Azzerare tutto perché tutto rimanga uguale. Prendiamo atto che si è comunque scelta una strada, molto distante dalle esigenze reali e che accontenta magari qualche capataz locale, ma ribadiamo che il centrosinistra di questa città ha necessità di ben altro, a partire da un confronto, noi abbiamo proposto le primarie di programma tanto per iniziare, sul quale è calato un silenzio imbarazzato come se le nomenclature avessero paura dell’area di riferimento. Insomma è un quadro per questo scorcio di consiliatura davvero compromesso, che pagherà l’incoerenza e la cecità di qualcuno, e il narcisismo di altri, dentro vecchie logiche che appaiono ormai all’origine anche di quella disaffezione dalla politica di cui tanto si parla». Piovono critiche anche sull’avvio al 100% della raccolta differenziata entro aprile e agli altri progetti evidenziati dal sindaco Paliotta durante la presentazione della nuova Giunta: «Un’altra manovra politicante per tenere insieme un qualcosa che insieme non riesce più a stare e non si comprende dove potrà approdare. Rimangono tutte le questioni da noi sollevate, che porteremo avanti quotidianamente, certi che le responsabilità di quello che sta avvenendo sono chiare per tutti, e altro è il senso di responsabilità da avere in questo momento. Alla coalizione Pd-Governo Civico-Azione Popolare – concludono i due movimenti politici – invece va la responsabilità di questa falsa ripartenza con tutte le conseguenze che avrà». 

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