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Porto turistico: guerra tra Save e Sielt

FIUMICINO. Piovono interventi sullo stop ai lavori dello scalo. Le imprese che hanno realizzato parte del molo sono ancora senza soldi Porto turistico: guerra tra Save e Sielt Cutolo: «Subito un consiglio straordinario per fare chiarezza sullo stato dei lavori» Satta: «Canapini provveda a convocare una riunione con l’intera classe politica comunale»

FIUMICINO. Piovono interventi sullo stop ai lavori dello scalo. Le imprese che hanno realizzato parte del molo sono ancora senza soldi Porto turistico: guerra tra Save e Sielt Cutolo: «Subito un consiglio straordinario per fare chiarezza sullo stato dei lavori» Satta: «Canapini provveda a convocare una riunione con l’intera classe politica comunale»

FIUMICINO – Sul blocco del porto turistico di Fiumicino è ancora polemica. Save e Sielt continuano a litigare e addossarsi la colpa dello stop dei lavori. Le imprese che hanno realizzato una parte del molo sono ancora senza soldi. E i consiglieri dell’Italia dei valori chiedono la convocazione di un consiglio straordinario. «E per fortuna che andava tutto bene, figurarsi se fosse stato il contrario. Cosa sarebbe accaduto? La continua impasse e il blocco forzato dei lavori del nuovo porto turistico dimostrano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, l’inadeguatezza di questa maggioranza costretta e rincorrere gli eventi senza saperli gestire, con l’unico mezzo a sua disposizione: la menzogna – dice Claudio Cutolo, capogruppo del gruppo consiliare dell’Italia dei Valori di Fiumicino – Dopo le proteste dell’Italia dei valori che a gran voce nei mesi scorsi ha chiesto e tuttora chiede un consiglio comunale straordinario per fare chiarezza sullo stato dei lavori del porto turistico di Fiumicino,il sindaco prima ci ha risposto che non c’era nessuno stop e nessun rallentamento. Poi di fronte alla guerra mediatica tra le varie imprese subappaltatrici dei lavori e dei cosiddetti padroncini, costretto dagli eventi, ha fatto marcia indietro e convocato una riunione segreta con i vertici della Ip. Morale? Una gran bella propaganda con tanto di comunicato stampa finale in cui si celebrava la vittoria di Canapini e si davano date certe: ‘‘i lavori riprenderanno a giugno’’». «A oggi – prosegue Cutolo – questo non è ancora accaduto e bisognerà attendere ancora. Save e Sielt continuano a litigare e addossarsi la colpa dello stop dei lavori. Le imprese che hanno realizzato una parte del molo sono ancora senza soldi. E delle opere infrastrutturali promesse dal sindaco, Ponte Due Giugno in primis, nemmeno l’ombra. Ma su quello possiamo stare tranquilli. Canapini ci ha assicurato che ci sono le fidejussioni bancarie. Per non sbagliare, però, l’Idv comunale ha già presentato al capogruppo regionale, Vincenzo Maruccio, il testo di una interrogazione. Se Polverini, Canapini e chi per loro non daranno immediatamente risposte certe alla città e alla classe politica comunale, il paventato ritiro delle concessioni demaniali non sarà più prorogabile». Sul tema interviene anche il consigliere Luigi Satta: «Questa situazione rischia di ledere l’immagine di Fiumicino e dell’amministrazione comunale che all’unanimità ha approvato il progetto del porto turistico, convinta si trattasse di un volano irripetibile per l’economia comunale e per lo sviluppo infrastrutturale del Comune, grazie alla convenzione siglata con la Ip spa che tuttora prevede la realizzazione di diverse opere. Le quali darebbero uno slancio al piano della mobilità e della viabilità comunale e risolverebbero diverse problematiche che rendono la vita dei nostri concittadini, e anche la nostra, impossibile». «È ormai non più prorogabile – prosegue Satta – la calendarizzazione di un consiglio straordinario per far luce su questa diatriba legale che rischia di trasformare il porto della Concordia in un porto della Discordia. Per questo auspico che il sindaco Canapini provveda al più presto, già nei prossimi giorni, a convocare una riunione straordinaria con l’intera classe politica comunale. I consiglieri, che hanno votato a favore del progetto porto turistico, hanno il dovere di essere informati sulle prospettive di realizzazione di un’opera che continuo a ritenere importantissima per la nostra città. La speranza è di riuscire a dare, tutti insieme, risposte vere alla città. Io, da parte mia, ce la sto mettendo tutta».

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