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Rapina al distributore di benzina, un morto

Il titolare non ce l'ha fatta, il fratello è in gravissime condizioni al San Camillo. Il fatto è avvenuto attorno alle 14 a Cerenova. Indagano i carabinieri

Il titolare non ce l'ha fatta, il fratello è in gravissime condizioni al San Camillo. Il fatto è avvenuto attorno alle 14 a Cerenova. Indagano i carabinieri

CERENOVA – Tragedia al distributore di benzina TotalErg di via Aurelia 43.400 a Cerenova. Attorno alle 12.30 una rapina è finita in sangue: Mario Cuomo, il titolare della pompa di benzina è morto, il fratello Giancarlo è rimasto gravemente ferito. Entrambi sono stati raggiunti, il primo alla testa ed il secondo alla spalla, dai colpi di pistola sparati dai due rapinatori, forse italiani giunti a bordo di uno scooter e con i volti coperti da caschi integrali, che si sono poi dati alla fuga, in direzione Furbara Santa Severa. Il più grande dei due fratelli, Mario, che proprio ieri compiva 62 anni, è morto al policlinico Gemelli di Roma, dove è stato trasferito in eliambulanza; Giancarlo è in condizioni gravissime al San Camillo. I medici intervenuti hanno trovato accanto a Mario Cuomo un medico del posto, la dottoressa Massari, che aveva già messo in atto la necessaria terapia per tentare di strapparlo alla morte. A scatenare la selvaggia reazione dei due rapinatori sarebbe stato il rifiuto di consegnare l’incasso della mattinata, a quanto pare mille euro. I fratelli hanno cercato di opporre resistenza, prima nel piazzale e poi nell’ufficio. I rapinatori hanno prima sparato a Giancarlo, ferendolo ad una spalla, poi a Mario che si era chinato per soccorrere il fratello. Negli uffici c’era anche Alessandro, 35 anni, figlio di Mario, che è riuscito a fuggire e a nascondersi. Già pochi istanti prima della sparatoria qualcuno aveva lanciato l’allarme ai militari di Campo di Mare e durante la telefonata il testimone ha iniziato ad urlare “sparano, sparano!”. Immediato l’intervento dei carabinieri: ma i due erano già fuggiti. Subito dalla Compagnia di Civitavecchia è scattata un’incessante e capillare caccia all’uomo su tutto il territorio, per dare un volto ed un nome ai due assassini. «Mario era lì per terra, con tanto sangue intorno alla testa – ha spiegato la testimone, Wang Ling, titolare del ristorante cinese Oceano d’Oro accanto al distributore – Carlo invece aveva ancora gli occhi aperti. La moglie di Mario si disperava, c’era anche Alessandro. Una cliente ha urlato perchè aveva sentito i colpi di pistola e forse anche visto i rapinatori scappare». I carabinieri hanno raccolto diversi elementi, con l’obiettivo di risalire al più presto ai due assassini.

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