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Rifiuti, l'Ama diserta l'incontro in Regione

ALLUMIERE – “E’ grave e inaccettabile che oggi Ama non si sia presentata all’audizione della Commissione regionale ambiente sui rifiuti”. Lo dichiara Daniela Valentini, consigliere regionale del Pd, che attacca l’azienda e solleva dubbi sulle reali intenzioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno.  “L’azienda convocata – spiega la Valentini – ha disertato l’incontro sul piano rifiuti regionale che prevede il raggiungimento della raccolta differenziata del 60% in sei mesi. Poche ma fondamentali le domande a cui Ama doveva rispondere: è in grado l’azienda di raggiungere questo obiettivo, ha capacità, mezzi e risorse da investire su questo programma, e qual è il suo piano industriale, è vero che esistono impianti realizzati e non pienamente utilizzati? La mancata presenza ci fa dubitare cha Ama sia in grado di rispondere a questi semplici quesiti che diventano però indispensabili per la regione e per la sua programmazione in proposito. Senza Roma ogni piano regionale diventa un sogno, un’elaborazione teorica con nessun riscontro pratico, irrealizzabile”. “L’assenza dall’audizione – prosegue la consigliera del Pd – dà sempre più credito a quelle voci che dicono che il sindaco Alemanno stia cercando un accordo con il ministero dell’Ambiente per avere una deroga al 60% di raccolta differenziata in sei mesi, questo in una fase in cui è necessario dare una proroga a Malagrotta ed è urgente cercare una nuova area per un’altra discarica, cosa che non vorremmo più e che la differenziata renderebbe assolutamente residuale. Questa politica danneggia fortemente i romani e la loro città e colpisce tutti quei Comuni virtuosi che la applicano già al meglio. Dovremo vedere Roma ridotta come Napoli, solo perché il suo sindaco è inadeguato e non ha la capacità di far partire la raccolta differenziata nel comune di Roma? E con questa politica di Alemanno non usciremo mai dal tunnel delle discariche con grave danno per i cittadini”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio: «Gravissima l’assenza dell’Ama in Commissione Ambiente. La Polverini specifichi quali impianti intende realizzare». «Oggi l’Ama – dice Bonessio –  convocata in Commissione Ambiente della Regione Lazio per un confronto ormai sempre più urgente tra il Piano industriale dell’Ama S.p.A. e il Piano di Gestione dei Rifiuti del Lazio, non si è presentata. E’ un fatto gravissimo e inaudito che l’azienda che gestisce oltre il 70% dei rifiuti dell’intera regione, decida di non confrontarsi nelle sedi istituzionali». «Un confronto, quello cui s’è sottratta l’Ama oggi, sempre più urgente – prosegue Bonessio – dato che il Piano rifiuti della Regione fa riferimento all’obbiettivo della differenziata al 65%, ma dall’altra parte l’Ama acquista 14mila cassonetti per l’indifferenziata, questo la dice lunga sullo scollegamento tra i due piani industriali, nonostante la corrispondenza di maggioranza politica tra Comune e Regione». «Intanto la Polverini – prosegue Bonessio – ancora una volta fa riferimento a incentivi economici per i Comuni che accetteranno le discariche, come se il diritto alla salute possa essere risarcito economicamente. La presidente parla in modo generico di impianti di trattamento, ma non entra nello specifico di quali impianti si tratta. Anche quelli che producono Cdr ed ecoballe sono impianti, ma non ci interessano, ci interessano gli impianti per la differenziata, che sono gli unici che andrebbero realizzati, quelli per il trattamento meccanico biologico a freddo, per la separazione delle materie e il riciciclo, e gli impianti del compostaggio, con una seria normativa per la riduzione degli imballaggi».
Intanto Allumiere resta sempre con il fiato sospeso come pure Fiumicino.

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