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Sabato alla Sala Flaminia di S.Marinella 'Delitto a teatro'

Il cast è composto dai giovani del Laboratorio Teatrale di Santa Marinella in collaborazione con il Liceo G. Galilei

Il cast è composto dai giovani del Laboratorio Teatrale di Santa Marinella in collaborazione con il Liceo G. Galilei

SANTA MARINELLA – ‘‘Delitto a teatro’’, questo il titolo del triller di Carlo Lucarelli con cui quest’anno i giovani attori del Laboratorio Teatrale di Santa Marinella, condotto da Iolanda Zanfrisco, in collaborazione con il locale Liceo Scientifico Galileo Galilei, porteranno in scena sabato 4 giugno alle 21 nella sala ‘‘Flaminia Odescalchi’’ nella Perla. Nel cast figurano Marco Osservanza (Jules Megrè), Chiara Illuminati (Louis Megrè), Zephir Trionfo (Vice Comissario Rana), Ludovico Serra (Amleto), Valeria Shinlova (Regina Eleonora), Francesco Martella (Orazio), Elisa Pomponio (Ofelia), Francesco Spagnuolo (Antonio), Mirko Di Luzio (Bernardo), Riccardo Degni (Marcello), Alessia Cozza (la fan), Alessio De Luca (l’ex attore), Vanessa Bastianelli (la sarta Rina), Filippo Bianchi (l’elettricista) Stefan Kolar (medico della scientifica). Il triller proposto dal cast della Zanfrinsco inizia in una serata a alla prima dell’Amleto, in quella stessa scena però, 10 minuti dopo, un black out della centrale elettrica interrompe bruscamente lo spettacolo e quando le luci si riaccendono, il grande attore Eduardo Benci giace a terra con un pugnale conficcato nel petto. “Il colpevole potrebbe essere chiunque,dal direttore del teatro all’ultimo spettatore del loggione. Toccherà al commissario Megrè, casualmente a teatro come spettatore, prendere in mano la situazione e risolvere l’intrigo, coadiuvato, o meglio ‘‘disturbato’’, vista la goffaggine, dal vice commissario Rana – ha spiegato la regista – Megrè si immergerà nell’universo del teatro e degli attori, dominato da invidie, rancori, gelosie e paure, smascherando poco a poco, dietro l’immagine di serenità e amicizia ostentata dagli attori, una realtà dove nessuno è così come appare. Tra interrogatori e colpi di scena, tra attori veri o involontari, grazie alla maestria del grande giallista Carlo Lucarelli, si arriverà alla soluzione del mistero con atmosfere degne del miglior Simenon”. (Rom Mos.) 
 

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