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Scoperta centrale per la clonazione di carte di credito: due arresti

L'impianto operativo a Cerveteri. Smantellato giro d'affari milionario. Sequestrati “skimmer”, microtelecamere, pc e denaro contante. I due bulgari effettuavano colpi agli istituti di credito indossando maschere di gomma

L'impianto operativo a Cerveteri. Smantellato giro d'affari milionario. Sequestrati “skimmer”, microtelecamere, pc e denaro contante. I due bulgari effettuavano colpi agli istituti di credito indossando maschere di gomma

CERVETERI – Scoperta a Cerveteri una vera e propria ‘‘centrale’’ della clonazione di carte di credito e bancomat. In azione la notte scorsa i Carabinieri del Gruppo di Ostia e del Comando Antifalsificazione monetaria che hanno arrestato due bulgari, S. K. di 30 anni e N. S. di 39 anni, considerati dagli inquirenti veri maghi della clonazione, in grado cioè di smontare ogni singolo pezzo di qualsiasi tipo di sportello bancomat e sostituirlo con un pezzo identico all’originale. I due, entrambi pregiudicati per analoghi fatti, attaccavano da circa sei, sette mesi sportelli bancomat di Ostia, Civitavecchia, Bracciano e Cerveteri. Proprio nella città etrusca i Carabinieri hanno rinvenuto la centrale e sequestrato frontalini e pannelli, per ogni tipo e colore di sportello bancomat, modificati e con all’interno occultati “skimmer” di ultima generazione. All’interno dell’area sono state sequestrate in tutto 63 microcamere, 116 frontalini e varie altre parti di sportelli bancomat, 22 skimmer, 6 memorie di massa, 11 chiavette usb, 29 carte magnetiche ‘vergini’ sulle quali riversare i dati rubati, denaro contante, 4 pc portatili, 17 telefoni cellulari, 3 chiavette Internet, due agende con migliaia di codici pin, una rubrica telefonica con nomi di utenze straniere, un navigatore satellitare. I sostanza un kit per realizzare versatili apparecchiature, adatte per tutti i dispositivi su cui dovevano essere montate. Per effettuare i colpi e non essere riconoscibili alle telecamere degli istituti di credito, i due bulgari indossavano sempre maschere di gomma, stile carnevale, ed utilizzavano autovetture prese a noleggio con identità false. Gli inquirenti l’hanno definita «una delle più imponenti e sofisticate centrali di clonazione scoperte sul territorio nazionale. La prima di questa portata individuata nel Lazio». I dettagli dell’operazione sono stati illustrati stamane da Giovanni Adamo, comandante dei Carabinieri del Gruppo di Ostia. All’arresto dei due bulgari, i carabinieri sono giunti a seguito di una intensa attività di controlli e di vigilanza disposti dal Gruppo di Ostia dopo che, nell’ultimo mese, ad Ostia e lungo i comuni della fascia costiera e dell’area a nord di Roma, erano state sporte numerose denunce di clonazioni, verificatesi in particolare nei fine settimana. Proprio il monitoraggio dei bancomat durante il weekend, ha consentito di individuare uno skimmer installato presso uno sportello di una banca di Anguillara Sabazia. I militari hanno quindi atteso che qualcuno lo andasse a recuperare, fino a quando sono arrivati i due bulgari che sono stati poi bloccati. Le operazioni si sono quindi spostate a Cerveteri, presso il domicilio dei due, dove è stata rinvenuta la “centrale”. «Il volume d’affari non ancora quantificabile, è notevolissimo – ha spiegato il comandante Adamo – si parla di milioni di euro. Le carte clonate venivano usate all’estero soprattutto in Sud America e il denaro prelevato veniva riciclato per comprare appartamenti e attività commerciali in Bulgaria. Si tratta di una cellula italiana isolata dalla malavita locale che operava con altre cellule in tutto il mondo». I due bulgari avevano all’interno del loro appartamento tanto materiale da poter ricostruire un intero sportello bancomat, infatti avevano artigianalmente realizzato degli attrezzi in ferro battuto che consentiva agli stessi di smontare ogni singolo pezzo di qualsiasi tipo di sportello e sostituirlo con un pezzo identico all’originale e costruito appositamente dagli stessi. Conservavano inoltre un memorandum con all’interno l’elenco di Pin, migliaia, già acquisiti, e l’elenco delle banche già colpite. «Questa e’ solo la punta dell’Iceberg – ha dichiarato Gaetano Terrasini, capitano del Comando Antifalsificazione monetaria – ci troviamo di fronte alla più grande operazione di questo tipo per quantità e entità scoperta in Italia». I due uomini sono stati associati presso il carcere di Civitavecchia.

Ale.Ro.

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