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Scoperto traffico di patenti rubate

MONTALTO. Mesi di indagini da parte dei Carabinieri. In luce un canale tra Taranto, Roma e Viterbo Denunciate tre persone: G.E. 44 anni di Viterbo, G.Z. 60 anni pluripregiudicato ed ex poliziotto di Montefiascone ma residente nel capoluogo viterbese e F.T. di 65 anni, originario di Canino e noto ristoratore della città castrense

MONTALTO. Mesi di indagini da parte dei Carabinieri. In luce un canale tra Taranto, Roma e Viterbo Denunciate tre persone: G.E. 44 anni di Viterbo, G.Z. 60 anni pluripregiudicato ed ex poliziotto di Montefiascone ma residente nel capoluogo viterbese e F.T. di 65 anni, originario di Canino e noto ristoratore della città castrense

MONTALTO DI CASTRO – Un traffico di patenti di guida rubate è stato scoperto dai Carabinieri di Montalto di Castro dopo una complessa attività d’indagine durata alcuni mesi e non ancora terminata.
Tre le persone denunciate in stato di libertà per ricettazione e falsità materiale: G.E. 44 anni di Viterbo, G.Z. 60 anni, pluripregiudicato ed ex poliziotto originario di Montefiascone ma residente nel capoluogo viterbese e F.T. di 65 anni, originario di Canino e noto ristoratore di Montalto di Castro. Tutti sono finiti nella rete dei Carabinieri che sono riusciti a scoprire l’ingente giro d’affari. L’indagine è iniziata alcuni mesi fa durante un controllo dei militari sulla strada del litorale montaltese, quando il ristoratore ha presentato la propria patente di guida. I Carabinieri da subito si sono insospettiti ed hanno avviato le indagini. Scoperto un canale tra Taranto, Roma e Viterbo per un traffico di migliaia di euro per ottenere la patente di guida senza superare gli esami. Oltre 5mila patenti, infatti, sono state rubate alla motorizzazione civile della cittadina pugliese, che da subito ha presentato denuncia alla Procura di Taranto. G.E. e G.Z. chiedevano 5.800 a chiunque voleva superare le difficoltà dei test di guida, sia teorici sia pratici, senza svolgere l’esame della categoria B. Le patenti, infatti, rubate in Puglia, erano prive dei dati anagrafici e solo successivamente venivano intestate con cura al richiedente. Il rilascio del documento avveniva solamente dopo la consegna del denaro contante. I carabinieri, coordinati dal maresciallo Zampone, hanno in un primo momento analizzato a fondo su come il ristoratore era entrato facilmente in possesso del documento di guida e a sua volta sono riusciti a trovare la pista giusta alle indagini, tramite pedinamenti e intercettazioni telefoniche. Indagini che si sono poi allargate a macchia d’olio su tutta la provincia di Viterbo. Il ristoratore 65enne, oltre ad essere stato denunciato per ricettazione e falso materiale, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per guida senza patente. Indagini ancora in corso per identificare eventuali altri soggetti che hanno acquistato la patente di guida.

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