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Sovraffollamento, detenuti in sciopero della fame

CIVITAVECCHIA – Sulle orme di Marco Pannella, anche i detenuti del carcere dei Borgata Aurelia pensano allo sciopero della fame, per il riconoscimento dei loro diritti e addirittura, prima volta nella storia, per il riconoscimento dei diritti degli agenti di Polizia penitenziaria e dell’intera amministrazione carceraria.
Una protesta pacifica per dire basta al sovraffollamento delle strutture e contro quella che i detenuti stessi definiscono ‘‘l’indifferenza del mondo politico verso le problematiche carcerarie’’.
A partire da domenica i detenuti del settore A e quelli del settore B della Casa Circondariale di Borgata Aurelia, circa trecento, inizieranno lo sciopero della fame, astenendosi dal vitto dell’amministrazione e dal fare la spesa al sopravitto, tranne che per l’acquisto di bevande, caffè, the, camomilla, zucchero, cartacei e tabacchi. I detenuti che soffrono di patologie tali da non poter affrontare uno sciopero della fame aderiranno solo virtualmente alla protesta in programma.
Al centro del problema, la vivibilità delle carceri italiane, sia per i detenuti che per gli agenti di Polizia penitenziaria e gli operatori che quotidianamente vivono il carcere con tutti i suoi disagi.

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