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Tarquinia “strega” Alessia Gazzola: “Ne parlerò nei miei libri”

Altro successo per l’appuntamento enoletterario dell’Università Agraria

Altro successo per l’appuntamento enoletterario dell’Università Agraria

 TARQUINIA – La rivelazione della narrativa gialla italiana, una location suggestiva come l’Alberata Dante Alighieri con il suo panorama eccezionale, una serata splendida arricchita dal sapore del buon vino: sabato 25 giugno Book&Wine e l’Università Agraria di Tarquinia mettono in archivio un altro evento ben riuscito, unendo assieme con una ricetta ben amalgamata tutti gli elementi che ne garantiscono l’apprezzamento popolare.
A partire dalla curiosità per gli incontri con l’autore, soprattutto quando protagonisti sono ragazzi interessanti, vivaci ed appassionati come Alessia Gazzola, capace di conquistare la simpatia dei presenti con la stessa facilità con cui sta scalando le classifiche nazionali di vendita in libreria.
La giovane scrittrice siciliana, che con il suo primo romanzo L’allieva – edito da Longanesi – ha ottenuto uno straordinario successo di vendite e consensi, si è raccontata nella piacevole atmosfera dell’Alberata, svelando parte di se stessa e del suo modo di vivere quest’avventura letteraria, raccontando il rapporto che si crea tra la sua vita da scrittrice e quella professionale – Alessia è, esattamente come Alice, la protagonista del suo romanzo, specializzanda in medicina legale – e persino sottoponendosi ad uno spiritoso esame enogastronomico, incalzata bonariamente dagli esperti sommelier della FISAR.
“Lo ammetto – ha spiegato, ottenendo l’immediato applauso del pubblico – nello scrivere sono un po’ una ladra: di aneddoti, di luoghi, di sensazioni. E, dopo avervi fatto una passeggiata, credo proprio che in uno dei prossimi miei libri ci sarà qualcosa di Tarquinia: è un posto troppo bello!”
Introdotta dal saluto di Elisa Valeri, consigliere dell’Università Agraria di Tarquinia, la chiacchierata è stata gioviale, in un clima reso perfetto dall’aperitivo a base di biscottini alla lavanda e Muffato – Castello della Sala; a fine incontro, invece, mentre la scrittrice firmava le copie del suo libro e s’intratteneva in chiacchiere con il pubblico, i sommelier della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) hanno fatto assaggiare ai curiosi il sapore del Nero d’Avola Cusumano e del Montepulciano d’Abruzzo – Casale Vecchio.
Ora, per Book&Wine, meritata pausa estiva: il programma degli incontri riprenderà a fine agosto, quando entrerà nel clou il premio Hadrianus, destinato a premiare il meglio della narrativa gialla e noir italiana.

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