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Traffico di droga: arrestate 10 persone

OSTIA – I carabinieri del Gruppo di Ostia hanno condotto un importante servizio coordinato per contrastare i reati in genere, con particolare riguardo a quelli inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio in danno di appartamenti e negozi, sia nella fascia costiera sia nelle frazioni più interne del territorio. Il servizio ha conseguito buoni risultati. Il Nucleo Investigativo di Ostia, nell’ambito dell’attività di contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha arrestato F.M. romano 23enne responsabile di spaccio di sostanza stupefacente. In particolare, nella scorsa serata i Carabinieri in borghese hanno notato, durante il proprio servizio, un anomalo andirivieni di persone nei pressi di piazza Gasparri di Roma Ostia. È stato atteso il momento più adatto e, proprio mentre è avvenuta la cessione della sostanza stupefacente, i Carabinieri hanno bloccato due giovani. Uno di questi, a seguito della perquisizione, è stato trovato in possesso di oltre due grammi di cocaina e arrestato per spaccio di sostanza stupefacente, mentre per l’altro è stata effettuata la segnalazione amministrativa alla Prefettura di Roma, per l’uso personale di sostanza stupefacenti. I carabinieri di Bracciano, nella decorsa notte, hanno arrestato a Manziana cinque persone (di cui quattro romeni C.G.D. 24enne, P.I.F. 19enne, B.H.A. 24enne, P.M.N. 25enne e un sedicenne di Bracciano) sorpresi a ripulire la cassa de “Il Corno Rosso”, nota sala giochi manzianese. Gli sprovveduti non si erano resi conto che il gran baccano provocato dall’effrazione delle “slot machine” e dal trasporto del bottino ivi riposto, oltre alle insolute luci provenienti dall’interno del locale a notte inoltrata, avevano insospettito le pattuglie dell’Arma in transito su quella zona. I Carabinieri, dopo aver cinturato il quartiere in modo da impedire eventuali tentativi di fuga, irrompevano nell’esercizio commerciale, bloccando repentinamente i responsabili e recuperando l’intero bottino. I malviventi maggiorenni sono stati arrestati per concorso in furto aggravato e associati alla casa circondariale di Civitavecchia mentre l’adolescente braccianese è stato condotto al carcere dei minori di Roma, tutti a disposizione delle competenti Autorità Giudiziarie. La somma, che ammonta a oltre 8.000 euro in monete, è stata restituita al legittimo proprietario. Questa notte, i carabinieri di Monterotondo hanno tratto in arresto un uomo ed una donna (G.M. 48enne e S.P. 43enne), cittadini romeni pluripregiudicati e senza fissa dimora, per violazione di domicilio e furto di energia elettrica. I militari li hanno sorpresi all’interno di un casale di Monterotondo ove, oltre ad essersi introdotti clandestinamente, utilizzavano l’energia elettrica illegalmente sottratta da un contatore ENEL, ubicato nelle vicinanze, che era stato artigianalmente modificato con l’allaccio del cavo elettrico collegato alla porzione di casale occupato. I due arrestati sono stati accompagnati nelle prime ore della mattina presso il Tribunale di Tivoli, ove verranno giudicati con rito direttissimo. Alle prime ore del mattino, i Carabinieri di Cesano di Roma, nel corso di un servizio perlustrativo hanno arrestato un cittadino indiano (S.D. 31enne), in quanto nella serata precedente, a seguito di un intervento dei Carabinieri richiesto per sedare una lite in famiglia, gli operanti venivano aggrediti e uno di questi riportava lesioni. L’aggressore è stato arrestato nella mattinata e accompagnato presso per il Tribunale di Roma per la celebrazione del processo con rito direttissimo. Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Stazione CC di Ladispoli hanno arrestato due romeni (A.G.A. 20enne e S.A. 21enne), per furto aggravato. I due ladri sono stati individuati e bloccati dai Carabinieri a bordo della propria autovettura con vari arnesi da scasso e la somma in contante asportata nella notte dai distributori automatici di generi alimentari posti all’interno di un istituto scolastico di Ladispoli. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla casa circondariale di Civitavecchia, gli arnesi da scasso posti sotto sequestro e la somma recuperata restituita all’avente diritto.

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