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Una reliquia del Medioevo civitavecchiese minacciata dalla cementificazione selvaggia

di ROBERTA GALLETTA

CIVITAVECCHIA – Il campanile romanico di una chiesa ormai scomparsa e dedicata prima a San Giulio (sec XI-XIV) e poi a Sant’Egidio(sec. XV-XVI), ubicato ancora oggi e perfettamente visibile nella zona alle spalle del Parco Archeologico Botanico delle Terme Taurine, rappresenta l’unica preziosissima reliquia del Basso Medioevo e della presenza dell’ordine dei Cavalieri Templari in tutto il territorio di Civitavecchia. L’edificazione della chiesa proprio in quella zona si deve non solo alla vicinanza con Roma ma anche alla sua posizione strategica nell’ambito della viabilità medievale dell’Alto Lazio. La stessa ubicazione della struttura, oggi interrata e visibile solo per il campanile romanico, confermerebbe l’appartenenza all’Ordine dei Cavalieri Templari poiché la chiesa si trova sull’antica strada usata dai pellegrini cristiani che dovevano dirigersi via mare a Gerusalemme, e successivamente da coloro i quali dovevano imbarcarsi per le località che partivano dal porto dei Papi alla volta dei principali scali. Il tracciato stradale visibile ancora oggi, seppur modificato dal trascorrere del tempo, dal porto di Civitavecchia si congiunge a Tolfa e da qui attraverso altre due strade, la Civitella Cesi e la Strada Doganale a Sutri con la via Francigena e poi con Canterbury. Da oltre mille anni il campanile romanico della chiesa templare di San Giulio resiste ancora indifeso ma fiero all’inesorabile passare del tempo, sebbene sia minacciato dalla coltivazione e dalle scorie di una cava aperta senza tutela alle sue spalle entro cui si trova, contro l’indifferenza delle amministrazioni che negli anni hanno promesso senza mantenere, e da una imminente cementificazione selvaggia legata alla realizzazione di oltre duecento ville residenziali. Solo attraverso la conoscenza della struttura ancora oggi visibile è possibile salvare l’unica testimonianza del Medioevo civitavecchiese, come tutta la zona alle spalle delle Terme Taurine che anche in virtù della presenza dell’ordine dei templari a Civitavecchia conferma l’importanza di quest’area legata alla presenza dell’ordine cavalleresco nella nostra città. Perchè solo accrescendo nella popolazione la consapevolezza di essere eredi di un patrimonio straordinario come quello rappresentato anche dal campanile della chiesa di Sant’Egidio si può salvare lo straordinario patrimonio culturale di Civitavecchia. Perchè chi conosce ama, chi ama difende.

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