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Via Pinelli, il 19 ottobre la sentenza

CIVITAVECCHIA – È stata rinviata al 19 ottobre prossimo l’udienza preliminare sulla questione legata a via Pinelli e al presunto abuso edilizio che portò la magistratura a chiedere il sequestro del palazzo, poi dissequestrato anche a seguito della sanatoria approvata dal Pincio. Cinque le persone indagate per la vicenda: si tratta dei tecnici comunali Francesco Correnti Correnti, Claudio Mari e Massimiliano Marcelli, del presidente della cooperativa ‘‘Alga’’ Mauro Pimpinelli e del direttore dei lavori Carlo Varlese. Ma ieri il pubblico ministero ha annunciato la possibilità di valutare, nel corso della prossima udienza, la richiesta della modifica del capo di imputazione. Non è ancora chiaro se riguarderà tutti gli indagati o solo alcuni dei cinque. Alla base della decisione del pm, molto probabilmente, l’esito della perizia disposta dal giudice Andrea Postiglione per verificare se l’iter burocratico che si è chiuso con la concessione del permesso a costruire sia avvenuto o meno nel rispetto della legge. Ieri, nel corso dell’udienza, si sarebbe dovuta discutere proprio la consulenza tecnica eseguita dal perito del tribunale, l’architetto Carlo QUinto Sapia, affiancato nella verifica anche dai consulenti tencici nominati dalle difese: gli ingegneri Giovanni Evangelista per Pimpinelli e Giovanni Sansonetti per Varlese, oltre all’architetto Maurizio Battisti per Correnti, Mari e Marcelli. Nel corso dell’udienza del 19 ottobre prossimo potrebbe arrivare anche la sentenza. Come si ricorderà, infatti, a maggio il pubblico ministero aveva chiesto per i cinque indagati il rinvio a giudizio, mentre gli avvocati avevano avanzato richiesta di non luogo a procedere. Ma la decisione del giudice era stata rinviata proprio all’esito della perizia tecnica disposta.

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